Economia

Inps “ombra” di Mastrapasqua: nel buco affitti d’oro e consulenze

Inps "ombra", il buco di Mastrapasqua: affitti d'oro e consulenze

Inps “ombra”, il buco di Mastrapasqua: affitti d’oro e consulenze

ROMA – Inps “ombra”, il buco di Mastrapasqua: affitti d’oro e consulenze. Non è solo la Corte dei Conti a criticare gestione e bilancio dell’Inps a guida Mastrapasqua (il presidente dimessosi): è lo stesso Comitato di Valutazione interno del’Inps che nel “Preventivo finanziario gestionale” redatto dal direttore generale Mauro Nori a documentare la “montagna di denari che si perde in decine di rivoli di spesa” (La Repubblica, che oggi ha anticipato i contenuti del rapporto).

L’Inps possiede centinaia di immobili di proprietà, un patrimonio valutato 3,2 miliardi di euro, ma spende più di 120 milioni di euro in affitti per uffici. L’Inps chiuderà il 2014 con un deficit di 12 miliardi, ma spende 55 milioni di euro di premio produzione per i suoi dirigenti. L’Inps, non estranea alla scure della spending review, deve tagliare la spesa di almeno 500 milioni, tuttavia continua a versare 170 milioni di euro per servizi informatici, a Finmeccanica, Telecom, Ibm, Kpmg e Deloitte, un maxiappalto su cui proprio la Corte dei Conti ha acceso un faro (in questo settore è stato registrato un incremento della spesa del 135 per cento in un solo anno, pari a 74,3 milioni di euro)

Sulla scrivania di Mastrapasqua giace da oltre un mese un’altra richiesta del Comitato: la lista completa delle società a cui sono stati affidati contratti di consulenza. Alcuni dirigenti parlano proprio di un “Inps ombra”: funzioni che fino a poco tempo fa erano svolte da personale interno oggi sono affidate a società e grossi advisor. Naturalmente al prezzo di ricche parcelle. Un capitolo delicato, questo, che però nel Preventivo finanziario non si vede. È spalmato sulla miriade di voci, non tutte chiare, di cui si compone. Ufficialmente la spesa per consulenze è pari a zero, eppure rientrano tra i compensi vari a professionisti esterni i 2 milioni per gli incarichi agli avvocati domiciliatari, gli 1,4 milioni per la gestione degli immobili e, ancora, i 35 milioni di onorari ai medici esterni delle commissioni che accertano l’invalidità civile. (Daniele Auteri e Fabio Tonacci, La Repubblica)

 

 

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