Intesa. Carlo Messina parla ma…non dice su Zalesky, Telecom, Alitalia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 ottobre 2013 16:57 | Ultimo aggiornamento: 4 ottobre 2013 17:00
Intesa. Carlo Messina parla ma...non dice. Zalesky, Telecom, Alitalia

Intesa. Carlo Messina parla ma…non dice. Zalesky, Telecom, Alitalia

ROMA – Intesa. Parla Carlo Messina ma…non dice. Zalesky, Telecom, Alitalia. I grandi manager si capisce che sono arrivati quando, sprezzanti, non rispondono più alle domande: sono entrati nel “cerchio degli intoccabili” secondo Giorgio Meletti del Fatto Quotidiano. La riprova è la prima è la prima intervista concessa al Sole 24 Ore da Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo al posto di Enrico Cucchiani. Meletti si impegna in una lodevole opera di traduzione delle risposte evasive di Messina, a cominciare dai tanti dossier aperti (Telecom, Alitalia), e scottanti (come quello dell’aiuto al finanziere Zalesky) che riguardano la gestione della banca, fino alle strategie del gruppo.

Prima domanda, proprio su Cucchiani, prima non risposta: “A Enrico Cucchiani vanno i miei ringraziamenti per il lavoro fatto”. Traduzione di Meletti:

In primavera Intesa Sanpaolo avrà pronto il nuovo piano d’impresa, rinviato da anni proprio per la scarsa visibilità sulle prospettive dei dati macro. I miei predecessori hanno navigato a vista per anni. Lo farò anche io per i prossimi mesi. Faremo la nostra parte, continuando a essere erogatori di credito al sistema economico e offrendo consulenza sugli investimenti. Già lo stiamo facendo, come dimostrano i dati. Il totale del credito accordato a famiglie e imprese italiane è di 420 miliardi, pari a poco meno di un terzo del Pil italiano. E nei primi otto mesi dell’anno abbiamo concesso 24 miliardi di credito a medio lungo termine, prevalentemente a famiglie e pmi.

Altra questione che circola insistente, quella della banca di sistema, la strategia di accompagnamento e protezione del debole capitalismo italiano di cui il presidente del Consiglio di Sorveglianza Giovanni Bazoli è l’interprete riconosciuto e da cui Cucchiani avrebbe iniziato a prendere le distanze. Risposta di Messina, “non so cosa voglia dire essere una banca di sistema”. Volgarizzazione ad uso del popolo di Meletti:

La banca di sistema è un’invenzione di Bazoli e di Corrado Passera, e quindi non mi chieda di più. Non vorrà che mi metta a raccontare che, mentre Mediobanca ha messo in vendita le partecipazioni da salotto (il suo vero mestiere), noi l’abbiamo sorpassata accumulando pacchetti azionari per 2,7 miliardi contro i 2,6 di piazzetta Cuccia ? Non vorrà, dopo aver gentilmente citato solo Alitalia e Telecom, che io aggiunga Ntv, Zaleski, Rcs e Camfin-Pirelli alla lista delle rogne in cui ci siamo infilati per fare la banca degli amici?

A proposito del buco da 800 milioni di buco della Carlo Tassara di Romain Zaleski, Messina risponde che “i conti sulle perdite eventuali si faranno alla fine del piano di ristrutturazione del debito, rinviato al 2016”. Davvero poco esaustiva come risposta, serve l’integratore Meletti:

Non voglio parlare di Cucchiani, figuriamoci dell’amico del presidente Bazoli. Pur sapendo che Pietro Modiano ha già dichiarato che Zaleski sarà un buco da 800 milioni, io prendo tempo, anche per non fare la fine di Cucchiani. Del resto il rinvio al 2016 lo abbiamo concesso proprio sperando che l’oblio ci soccorra.