Intesa SanPaolo: lascia Enrico Cucchiani, arriva Carlo Messina

Pubblicato il 30 settembre 2013 8:35 | Ultimo aggiornamento: 30 settembre 2013 9:47
Intesa SanPaolo: lascia Enrico Cucchiani, arriva Carlo Messina

Enrico Tommaso Cucchiani (Foto Lapresse)

MILANO – Con un blitz domenicale si chiude l’esperienza al vertice di Intesa Sanpaolo di Enrico CucchianiAl suo posto arriva Carlo Messina, già direttore generale vicario del gruppo bancario. Nemmeno due anni di gestione e l’ex numero uno di Allianz è stato accompagnato alla porta della Ca’ de Sass.

Una parabola che si è consumata in fretta e con un’accelerazione nelle battute finali, durata soltanto cinque giorni, ovvero da quando sono uscite le prime indiscrezioni su diversi siti, riprese e ampliate poi anche dal Financial Times.

Ma Cucchiani, scrive Gianluca Paolucci sulla Stampa, ha dato le dimissioni da consigliere delegato e dal consiglio di gestione, ma non dall’incarico di direttore generale. 

Le previsioni indicavano che la partita si sarebbe chiusa martedì con le riunioni dei consigli (sorveglianza e gestione) già convocati. Ma i vertici capitanati dal presidente Giovanni Bazoli hanno capito che bisognava fare in fretta, anche perché le incertezze sulla guida della banca sono costati cari in Borsa, dove il gruppo ha bruciato 2 miliardi di capitalizzazione in poche sedute in un momento difficile per il settore, complicato dalla crisi politica.

E così la scelta di cambiare il vertice è stata comunicata a notte fonda: ‘‘Enrico Tommaso Cucchiani lascia con effetto immediato la carica di consigliere delegato e Ceo”, ha annunciato la banca al termine dei consigli. E all’ormai ex Ceo vanno in tasca 3,6 milioni di euro di buonuscita, pari a due annualità della retribuzione.

L’epilogo è stato il seguente: tornato sabato da New York, Cucchiani, ha incontrato nel pomeriggio di domenica Bazoli e Gian Maria Gros-Pietro (presidente del consiglio di gestione) per un chiarimento tra gentiluomini e, quindi, per la consegna della lettera di dimissioni.

Motivo delle dimissioni, secondo Paolucci, una radicale differenza di stili manageriali, con diversi punti di conflitto, “ad esempio, sul trattamento delle partecipazioni strategiche come Telecom ad Alitalia.

I consigli si sono così riuniti in seduta straordinaria per prendere atto del passo indietro e nominare all’unanimità il nuovo consigliere delegato. Scelta che è ricaduta, come da previsioni, nella persona di Carlo Messina, attuale direttore generale vicario e numero uno della rete di Intesa Sanpaolo, nota all’interno del gruppo col nome di Banca dei territori.

Un manager che ha maturato la sua esperienza a Bnl e al Banco Ambrosiano, prima di arrivare a Intesa, nella quale dal 2008 ricopre anche il ruolo di direttore finanziario. Al tempo stesso il consiglio di sorveglianza ha integrato il Cdg con Francesco Micheli, già a capo del personale e, dal 2012, direttore operativo dell’istituto, sulla cu nomina si è registrata l’astensione di Pietro Garibaldi. 

Voltata la pagina su Cucchiani, chiamato da Bazoli per sostituire Corrado Passera nominato ministro del governo di Mario Monti, Intesa adesso deve prendere un’altra importante decisione: quella sulla governance. Il tema potrebbe essere già affrontato domani dai presidenti delle fondazioni azioniste del gruppo, che dovrebbero incontrarsi nel pomeriggio a Milano.

Dopo diverse pressioni della Banca d’Italia, fatte proprie dalla Compagnia di San Paolo, primo azionista della Ca’ de Sass, i tempi sembrerebbero maturi per tornare alla governance tradizionale, in sostituzione del sistema duale nato in seguito alla fusione sull’asse Milano-Torino.