Irisbus tornerà operativa entro gennaio 2015 con 500 lavoratori Breda Menarini

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Maggio 2014 7:40 | Ultimo aggiornamento: 28 Maggio 2014 21:09

Irisbus: sindacati: l'azienda tornerà operativa entro gennaioROMA – La Irisbus, chiusa dal gruppo Fiat nel 2011, tornerà operativa entro il prossimo gennaio: in seguito alla fusione con Bredamenarini, costituirà un nuovo polo italiano di autobus. Nascerà entro la fine di maggio IIA (Industria Italiana Autobus) e vi confluiranno tutti i lavoratori (500) della Breda Menarini Bus, della Irisbus e della cinese King Long Italia. È quanto si apprende da fonti sindacali sull’incontro avvenuto presso il Ministero dello Sviluppo Economico alla presenza del ministro Federica Guidi e del viceministro Claudio De Vincenti.

“Per noi, mettere il massimo dell’impegno nel difendere i livelli occupazionali e nel creare nuovi posti di lavoro è un dovere morale”, afferma Guidi. ”Con questa operazione- spiega invece De Vincenti – si dà una concreta risposta non solo ai lavoratori, ma all’intera filiera del settore autobus, colpita dalla crisi dei maggiori produttori italiani”.

Entro il mese di giugno si completeranno le procedure societarie e si avvierà la prima fase del progetto che prevede l’incorporamento di Breda Menarini Bus. L’acquisizione dell’impianto avellinese completerà – a partire da settembre- tutto il processo. Da subito, intanto, inizierà il confronto tra il management di IIA e i sindacati per valutare tutti gli aspetti dell’operazione, a partire dall’impatto sull’indotto e sui posti di lavoro.

“Vogliamo fare presto perché vediamo che escono i bandi di gara e li vincono aziende che proprio non ci stanno simpatiche”, afferma l’amministratore delegato di King Long Italia, Stefano Del Rosso, al termine dell’incontro sulla nuova Industria italiana autobus. “King Long avrà l’80-85% della nuova società, l’altro 15-20% sarà appannaggio di Finmeccanica (che controlla Breda Menarini)”, continua Del Rosso. ”Nel nostro 85% c’è una grande anima imprenditoriale da cento anni, la Sita, quindi la famiglia Vinella, ma non ci sarà solo lei. Siamo aperti a tutte le persone e le aziende che vogliono dare qualcosa a questa nuova realtà sia a livello finanziario sia a livello industriale e imprenditoriale”, aggiunge. ”Siamo ancora all’alba di argomenti che devono essere approfonditi e presto li approfondiremo con i sindacati”, conclude.