Irlanda, fuga dalle banche. La Merkel: “Situazione eccezionalmente seria per l’euro”. Vuole la fine dei salvataggi sicuri per tutti

Pubblicato il 23 Novembre 2010 15:32 | Ultimo aggiornamento: 23 Novembre 2010 18:03

La cura c’è ma il malato irlandese ha le convulsioni: crollano le banche di Dublino perdendo in Borsa tra il 15 e il 20 per cento del loro valore. E i mercati non si fidano dell’Irlanda che ora affronta la crisi di governo e le elezioni politiche. Peggio, molto peggio: l’Europa comincia a non fidarsi di se stessa. La cancelliera tedesca Angela Merkel: “La situazione dell’euro è ‘eccezionalmente’ seria”. Significa che salvare così come è stato fatto per la Grecia prima e per l’Irlanda poi non si può più e alla lunga non funziona. La Merkel vuole altro, vuole meccanismi e decisioni che tolgano a chiunque, banche e Stati, la certezza di essere salvati comunque. Certezza che finisce per alimentare una crisi finanziaria dopo l’altra. La Merkel sottolinea che l’Irlanda è causa di ”grande preoccupazione” e definisce ”positivo” il meccanismo del piano di aiuti messo a punto dall’Europa ma dice che sono necessarie condizioni più dure per la concessione degli aiuti.

La preoccupazione della cancelliera tedesca è anche quella dell’Fmi che avverte: “Le turbolenze nei mercati europei del debito mettono a rischio la ripresa globale”. Preoccupazioni che derivano dal fatto che sul mercato internazionale si muovo due forze opposte: quella positiva della Germania e quella negativa, e predominante, dell’Irlanda. Sono state confermate le previsioni del Pil tedesco e la Germania continua a fare da traino alla crescita europea. Ma la paura per il contagio irlandese è più forte e ha ripercussioni negative sia sull’andamento dell’euro che sulle Borse.

Non appena è stato pubblicato l’ottimo dato sul pmi tedesco (58,9 punti contro le previsioni di 56,9) l’euro aveva superato quota 1,36 verso il dollaro. Poi, però, è ridisceso sotto la soglia psicologica del 1,34. E la discesa si deve proprio alla paura per il contagio irlandese.

La controprova si ha sulla Borsa: quella irlandese crolla e si porta dietro le altre del Vecchio continente. Parigi cede l’1,5%, Francoforte lo 0,8%, Londra l’1,17%. Peggio l’andamento di Madrid: -1,95%. Giù anche Piazza Affari con il Ftse Mib che cede circa l’1,25%.

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