Irpef, 10 milioni di italiani pagano zero. Reddito medio 2012: 19.750 euro

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Marzo 2014 15:08 | Ultimo aggiornamento: 26 Marzo 2014 16:40
Irpef, 10 milioni di italiani pagano zero. Reddito medio 2012: 19.750 euro

Irpef, 10 milioni di italiani pagano zero. Reddito medio 2012: 19.750 euro

MILANO – Dieci milioni di italiani non pagano un euro di Irpef e il reddito medio è di 19.750 euro annui. Sono i dati che emergono dalle statistiche sulle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche (Irpef) del 2012, pubblicate dal Dipartimento delle Finanze.

Se, grazie a detrazioni ed esenzioni, ci sono 10 milioni che non pagano l’Irpef, ci sono però 31,2 milioni di soggetti (il 75% dei contribuenti) che paga in media un’Irpef “netta” di 4.880 euro. Quanto agli squilibri fra ricchi e poveri, il 5% dei contribuenti detiene il 22,7% del reddito complessivo, una cifra superiore a alla somma delle dichiarazioni della metà più povera degli italiani. E poi c’è un patrimonio immobiliare all’estero di 23 miliardi di euro.

La metà dei contribuenti non arriva a dichiarare 16 mila euro di reddito, mentre il reddito medio degli italiani è sotto quota 20 mila. Gli assegni pesanti sono fortemente concentrati in poche mani e la crisi economica ha generato un’ecatombe che ha messo fuori dal mercato del lavoro 350mila lavoratori dipendenti, con una parallela erosione dei redditi dalla quale si sono salvati solo i pensionati.

A livello nazionale il reddito complessivo totale dichiarato è pari a 800 miliardi di euro mentre il reddito medio è pari a 19.750 euro (+0,5% rispetto all’anno precedente). Ma – aggiunge il Mef – se si sposta l’attenzione sul reddito complessivo dichiarato dal contribuente mediano, che rispetto alla media non è influenzato da valori particolarmente elevati, il reddito scende a 15.654 euro. Ciò significa che la metà dei contribuenti non supera tale valore.

Quanto alla distribuzione dei redditi, il Ministero nota come il 5% dei contribuenti con gli assegni più alti, detiene il 22,7% del reddito complessivo, “ossia una quota maggiore a quella detenuta complessivamente dalla metà dei contribuenti con i redditi più bassi“.

La stragrande maggioranza degli italiani, cioè il 90% del totale, dichiara invece un reddito complessivo fino a 35.819 euro. L’analisi territoriale conferma che la regione con reddito medio complessivo più elevato è la Lombardia (23.320 euro), seguita dal Lazio (22.100 euro), mentre la Calabria ha il reddito medio più basso con 14.170 euro; “nel 2012 il reddito medio nelle regioni del centro cresce meno della media nazionale”, annota ancora il Mef.

Guardando invece alle tipologie di redditi, i lavoratori autonomi hanno il reddito medio più elevato, pari a 36.070 euro, mentre il reddito medio dichiarato dagli imprenditori è pari a 17.470 euro. Una cifra superiore ai 20.280 euro dei dipendenti, ma bisogna ricordare che la definizione di “imprenditori” non riguarda i titolari di società quanto piuttosto quelli di ditte individuali e che non hanno necessariamente dipendenti. Andando ai pensionati, il reddito è di 15.780 euro e, infine, il reddito medio da partecipazione in società di persone ed assimilate è pari a 15.850 euro.

Circa l’80% dei lavoratori autonomi e la stessa percentuale degli imprenditori con contabilità ordinaria dichiara al fisco un reddito inferiore a 20.000 euro. Sotto la stessa soglia sono invece circa il 60% dei dipendenti e il 70% dei pensionati. E’ quanto emerge da un’analisi delle dichiarazioni Irpef del 2012 suddivisa in 20 classi di reddito.

Il Mef aggiunge poi un confronto tra le dichiarazioni del 2012 e quelle del 2008, ultimo anno prima della crisi economica. Ebbene, il saldo è da catastrofe: ci sono ora circa 350 mila lavoratori dipendenti in meno, 190 mila pensionati in meno (anche per effetto delle misure normative sui pensionamenti introdotte negli ultimi anni), 32 mila imprenditori in meno e 138 mila soggetti in meno che dichiarano reddito da partecipazione. Al contrario si assiste ad un aumento dei lavoratori autonomi (+128 mila).

Quanto invece alla consistenza dei redditi dichiarati, in quattro anni il reddito medio degli autonomi è calato in termini reali del 14,3%, quello degli imprenditori è calato dell’11% e quello dei dipendenti è calato del 4,6%, mentre il reddito medio da pensione è aumentato del 4,6%.

Ammonta a circa 23 miliardi di euro il patrimonio immobiliare all’estero dei cittadini italiani. A possedere immobili in altri paesi risultano 113 mila soggetti. Sono invece 130 mila i soggetti che dichiarano attività finanziarie all’estero per 28 mld di euro.