Irpef 2018: evasi 38 miliardi, l’80% dai lavoratori autonomi. Il calcolo di Bankitalia

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 13 Gennaio 2021 10:19 | Ultimo aggiornamento: 13 Gennaio 2021 10:19
Irpef 2018: evasi 38 miliardi, l'80% dai lavoratori autonomi. Il calcolo di Bankitalia

Tasse, governo dove vai? Attento a falsa mappa redditi. 29 mln non più di 15 mila euro? (Foto d’archivio Ansa)

Irpef 2018, quanta ne è stata evasa della tassa sulle persone fisiche? Calcolo firmato Bankitalia dice: 38 miliardi di evasione dell’Irpef. Ottanta per cento, quattro quinti di questa cifra sono da mettere in capo al lavoro autonomo. Se l’evasione Irpef 2018 è stata di 38 miliardi, 30 e passa miliardi sono rimasti nelle tasche e portafogli di lavoratori autonomi invece che raggiungere le casse del Fisco. Il resto, sette miliardi abbondanti di evasione Irpef, vengono da lavoro dipendente irregolare.

Irpef 2018: le tasse prima della pandemia

Era prima della pandemia, un paio d’anni fa ma sembrano venti o forse più. Erano le tasse dell’Italia che pagava le tasse, ma anche no. Ora, in piena pandemia, non c’è settore, attività, categoria, territorio sociale o geografico che non chieda ed esiga di pagar meno tasse o di non pagarne affatto. E in effetti la crisi di liquidità e il procedere a singhiozzo di molte attività rendono qui e oggi impossibile o quasi pagare regolarmente le tasse di prima. Ma prima pandemia non c’era e c’era invece flusso d’affari e di cassa. Meno, molto meno in proporzione, il flusso di tasse e imposte pagate secondo e a misura di reddito reale.

Evasione totale 2018: 104 miliardi

E’ sempre Bankitalia a calcolare l’evasione totale nel 2018. Il totale fa 104 miliardi abbondanti. Senza calcolare l’evasione contributiva stimata a circa 12 miliardi. Irpef: 38 miliardi di evasione. Iva, i miliardi evasi erano 33. A seguire altre fette e porzioni più piccole di evasione fiscale. Cento e passa miliardi nel 2018. E così era stato più o meno nel 2017 e nel 2016 e nel…Nel più o meno sempre fino al 2019 compreso. Fanno più o meno cento miliardi l’anno da molti anni.

Miliardi, cento su cento, cento dopo cento, che anno dopo anno sono diventati reddito, patrimonio, proprietà, risparmio, agiatezza reali di attività, settori, categorie. Quando pandemia ed economia finalmente si separeranno (o almeno si allontaneranno l’una dall’altra) sarebbe il caso di ricordarsi di smontare un sistema fiscale dove, prima che pandemia fosse, molti di coloro che in dichiarazione redditi piangevano miseria, in realtà accumulavano ricchezza.