Isee con i controlli. I senza conto in banca dal 73% al 24%

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 giugno 2015 12:23 | Ultimo aggiornamento: 30 giugno 2015 12:55
Isee con i controlli. I senza conto in banca dal 73% al 24%

Isee con i controlli. I senza conto in banca dal 73% al 24%

ROMA – Isee con i controlli. I senza conto in banca dal 73% al 24%. Nel 2014 circa i tre quarti dei richiedenti l’accesso a servizi e benefici sociali ha dichiarato di non avere un conto corrente in banca. Lo hanno fatto compilando il modulo Isee, l’indicatore economico che serve da criterio base per l’assegnazione dei servizi di welfare.

Nel 2015, nei primi tre mesi, quei tre quarti (73%), si sono trasformati in un solo quarto, il 24%. Non si tratta di un miracolo o di improvvise conversioni alla lealtà fiscale: da quest’anno infatti l’Anagrafe Tributaria del Fisco può mettere il naso nei nostri conti correnti e verificare in tempo reale la correttezza di chi autocertifica all’Isee la propria disponibilità finanziaria in banca.

Il Fisco è in grado di stanare i cosiddetti “furbetti” ladri di welfare cui non avrebbero diritto, dall’asilo alla mensa gratis o a prezzi popolari, dalle molteplici detrazioni e agevolazioni fiscali all’esenzione del ticket sanitario o l’accesso al reddito familiare ecc…

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La parola chiave è “giacenza media”, introdotta dalla legge di Stabilità che obbliga banche e intermediari finanziari a comunicare alla Anagrafe Tributaria l’importo medio delle somme a credito del cliente di una banca su base annua. Entro oggi, 30 giugno, banche e affini devono comunicare i dati sui conti correnti dei movimenti bancari effettuati nel 2014.