Isole Cook, addio paradiso (fiscale): niente più segreti sui soldi italiani in Polinesia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 novembre 2013 7:30 | Ultimo aggiornamento: 11 novembre 2013 18:07
Isole Cook, addio paradiso (fiscale): niente più segreti sui soldi italiani in Polinesia

Le Isole Cook sulla mappa (Wikipedia)

ROMA – Addio Isole Cook: un paradiso fiscale in meno per gli italiani sul mappamondo. Non si potranno più portare soldi impunemente alle Isole Cook. Lo stabilisce un accordo internazionale fra l’Italia e le suddette Isole sullo “scambio di informazioni in materia fiscale”.

Il ministro degli Esteri Emma Bonino ha ottenuto dal governo la ratifica e l’esecuzione di un accordo con le Cook firmato due anni e mezzo fa a Wellington (Nuova Zelanda), il 17 maggio 2011.

L’arcipelago delle Cook è composto da 15 piccole isole, per una popolazione di quasi 20 mila abitanti. Si trovano in mezzo all’Oceano Pacifico, in Polinesia, a quattro ore di aereo dalla Nuova Zelanda, Stato dal quale dipendono per la difesa, mentre per la politica estera le Cook si muovono autonomamente.

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Negli anni questi atolli che un tempo ospitavano solo i maori sono diventati il rifugio di risparmi e società off-shore in fuga dalle tasse. Soldi e società anche italiani.

Questi gli atti internazionali approvati dal governo, insieme all’accordo con le Cook:

“Su proposta del Ministro degli Affari esteri, Emma Bonino, il Consiglio ha approvato sette disegni di legge per la ratifica e l’esecuzione dei seguenti Atti internazionali:

Accordo fra l’Italia e le Isole Cook sullo scambio di informazioni in materia fiscale;
Protocollo di modifica alla Convenzione fra l’Italia ed il Messico per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali;
Accordo fra l’Italia e il Governo di Jersey sullo scambio di informazioni in materia fiscale;
Accordo fra l’Italia e la Corea in materia di vacanze-lavoro;
Scambio di Note fra l’Italia e l’Istituto internazionale per l’unificazione del diritto privato (UNIDROIT), che modifica il precedente Accordo, come emendato da scambio di Note;
Accordo di cooperazione fra l’Italia e l’Estonia sulla lotta contro la criminalità organizzata, il terrorismo ed il traffico illecito di droga;
Accordo fra l’Italia e la Turchia sulla lotta ai reati gravi, in particolare contro il terrorismo e la criminalità organizzata”.