Istat: disoccupati giù, Pil e consumi su

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 Novembre 2015 14:17 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2015 14:18
Istat: disoccupati giù, Pil e consumi su

(Foto Lapresse)

ROMA – L’Istat vede rosa per l’Italia: il numero di disoccupati è in calo, il prodotto interno lordo è in crescita e i consumi ripartono. Questo per quanto riguarda il 2015, quando, secondo le previsioni dell’Istituto nazionale di statistica, il pil aumenterà dello 0,9%, per poi crescere dell’1,4% nel 2016 e nel 2017. Il dato, rivisto rispetto alle precedenti stime, è in linea con la stima del Governo, ma per i successivi il valore è più basso di 0,2 punti.

“Nel primo semestre dell’anno — si legge nel documento Istat citato da Michelangelo Borrillo sul Corriere della Sera — l’economia italiana è tornata a crescere dopo la lunga fase recessiva registrata negli anni precedenti. Le prospettive a breve indicano il proseguimento della ripresa dei ritmi produttivi con un incremento del Pil dello 0,9% nel 2015 e una dinamica maggiormente sostenuta, ma con un ritmo di crescita costante, nel biennio successivo (+1,4%)”.

Con il miglioramento dell’attività economica, sostiene l’Istat, l’occupazione continuerà a crescere, seguendo la tendenza osservata all’inizio dell’anno. L’occupazione aumenterà, sostiene l’Istat, dello 0,6% nel 2015, dello 0,9% nel 2016 e dello 0,7% nel 2017. La ripresa dell’occupazione, secondo l’Istituto di statistica, è legata agli effetti positivi della decontribuzione per le nuove assunzioni a tempo indeterminato realizzata nel 2015 ed estesa, anche se in misura inferiore, al 2016. Il tasso di disoccupazione dovrebbe ridursi al 12,1% nel 2015, per poi passare all’11,5% nel 2016 e all’11,3% nel 2017.

Quanto al prodotto interno lordo, aumenterà dello 0,9% in termini reali nel 2015, mentre nel 2016 e nel 2017 la crescita prevista è dell’1,4%. Nella nota di previsione l’Istat avverte, però, che “il quadro previsivo delineato è soggetto a rischi al ribasso, connessi a un eventuale più pronunciato rallentamento del commercio internazionale e all’impatto delle clausole di salvaguardia nel 2017”.

L’Istat ha anche rivisto al rialzo le stime sui consumi: nel 2015 la spesa delle famiglie aumenterà dello 0,8%. In aumento anche le previsioni sui prossimi due anni, quando si potranno registrare rialzi dell’1,2% (nel 2016) e dell’1,1% (nel 2017). Tutto ciò, spiega l’Istat, “a seguito del miglioramento” su occupazione e reddito.