Istat: export regioni cresce al Sud (+6,1%). Male Nord-Est e Centro

Pubblicato il 12 Giugno 2012 11:15 | Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2012 12:48

ROMA, 12 GIU – Le esportazioni delle regioni italiane nel primo trimestre dell'anno hanno segnato nella media nazionale una crescita del 5,5% rispetto allo stesso trimestre del 2011. Lo rileva l'Istat. A livello congiunturale, rispetto cioè al trimestre precedente, la crescita dell'export risulta significativa'' per le regioni meridionali ed insulari (+6,1%) e piu' contenuta per quelle nord-occidentali (+0,8%), mentre sono in flessione le esportazioni delle regioni nord-orientali (-3,0%) e del Centro (-1,8%).

La dinamica tendenziale nel primo trimestre 2012 – evidenzia l'Istat – si conferma positiva per tutte le ripartizioni, anche se in progressiva decelerazione. Le regioni insulari (+20,4%) e quelle del Centro (+9,1%) presentano una crescita superiore a quella media nazionale (pari al 5,5%), mentre l'aumento tendenziale e' particolarmente contenuto per l'Italia meridionale (+1,4%). Per l'Italia nord-occidentale la crescita si ferma al 5,0%, per quella nord-orientale al 3,5%.

Le regioni che contribuiscono maggiormente alla crescita dell'export (spiegando oltre l'80% dell'aumento delle esportazioni nazionali), sempre nel confronto annuo, sono Sicilia (+30,4%), Toscana (+14,2%), Puglia (+10,1%), Emilia-Romagna (+7,4%) e Lombardia (+6,4%). Valori inferiori alla media per il Piemonte (+5,1%). Tra le altre regioni che presentano una crescita delle vendite sui mercati esteri superiore alla media nazionale si segnalano Campania (+7,5%) e Marche (+6,2%).

Una marcata flessione si registra invece per Basilicata (-38,9%), Molise (-26,0%), Valle d'Aosta (-17,8%) e Liguria (-12,9%). Queste regioni forniscono tuttavia un contributo modesto in termini di riduzione dell'export nazionale (-0,5 punti percentuali).