Istat: a febbraio vola l’inflazione al 2,4%, è il dato più alto dal 2008

Pubblicato il 16 Marzo 2011 11:46 | Ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2011 11:46

ROMA – A febbraio l’inflazione è volata al 2,4% su base annua, dal 2,1% di gennaio. Si tratta del dato piu’ alto dal novembre del 2008. Su base mensile, invece, il tasso e’ stato pari al +0,3%. Lo rileva l’Istat, confermando le stime e aggiungendo che sull’aumento hanno pesato i rincari dei servizi relativi ai trasporti, dei carburanti e dei beni alimentari.

L’inflazione acquisita per il 2011 e’ cosi’ pari all’1,5%, quella di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, si attesta, invece, all’1,7%, in accelerazione rispetto all’1,4% di gennaio (al netto dei soli beni energetici, il tasso di crescita tendenziale dell’indice dei prezzi al consumo sale all’1,8% dall’1,5% di gennaio 2011). L’Istat spiega che l’aumento dell’inflazione a febbraio ”risente in primo luogo delle tensioni sui prezzi dei servizi, in particolare di quelli relativi ai trasporti.

Un effetto di sostegno alla dinamica dell’indice generale deriva anche dall’andamento dei prezzi dei beni energetici non regolamentati e dei beni alimentari”. Inoltre, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) aumenta dello 0,2% rispetto al mese precedente e del 2,1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, (era +1,9% a gennaio 2011). Guardando alle diverse voci di spesa, i maggiori incrementi congiunturali dei prezzi riguardano i trasporti (+0,8%), l’abitazione, acqua, elettricita’ e combustibili (+0,6%) e i prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,4%).

Sul piano tendenziale i tassi di crescita piu’ marcati toccano sempre trasporti (+5,3%) e abitazione, acqua, elettricita’ e combustibili (+4,4%). Risultano, invece, in flessione i prezzi delle comunicazioni (-0,6%). Analizzando le citta’ capoluogo di regione, Aosta (+3,8%), Bari (+2,9%) e Roma (+2,7%) sono quelle in cui i prezzi registrano gli aumenti piu’ elevati rispetto a febbraio 2010. Le variazioni piu’ moderate riguardano le citta’ di Palermo (+1,5%), Campobasso (+1,9%) e Trento (+2,0%).