Istat. L’Italia rivede la crescita. Verso +0,1% nel primo trimestre

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 febbraio 2015 17:51 | Ultimo aggiornamento: 27 febbraio 2015 18:19
Istat. L'Italia rivede la crescita. Verso +0,1% nel primo trimestre

Istat. L’Italia rivede la crescita. Verso +0,1% nel primo trimestre

ROMA – Istat. L’Italia rivede la crescita. Verso +0,1% nel primo trimestre. Nel primo trimestre l’Italia tornerà a crescere per l’Istat, comunque almeno a mostrare un segno più nella variazione congiunturale del Pil, dopo 14 trimestri consecutivi di assenza di crescita, tra tanti cali e qualche indice piatto. L’ultimo aumento è datato secondo trimestre 2011, ben tre anni e mezzo fa. Una notizia economica positiva che si affianca al ritorno dello spread, il differenziale tra Btp e bund tedesco, sotto quota 100 punti dopo 5 anni.

“Per il primo trimestre 2015 è previsto il ritorno alla crescita del Pil”. Così l’Istat nella nota mensile sull’andamento dell’economia dell’Italia. “La variazione congiunturale reale del Pil prevista è pari a +0,1%, con un intervallo di confidenza compreso tra -0,1% e +0,3%”, precisa.

“I segnali positivi sull’economia italiana si rafforzano”, spiega l’Istituto di statistica. “Al miglioramento delle opinioni di consumatori e imprese registrate a febbraio si affianca – aggiunge – l’aumento della produzione industriale a dicembre e quello del fatturato dei servizi nel quarto trimestre del 2014”.

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Tuttavia, sottolinea, restano “difficoltà nel mercato del lavoro e si conferma la fase deflazionistica, seppure in attenuazione”. E inoltre,  prosegue l’Istat, “l’indicatore composito anticipatore dell’economia registra una variazione positiva per il secondo mese consecutivo”.

La stima dell’Istat sul Pil del primo trimestre 2015, pari al +0,1% “è la sintesi del contributo ancora negativo della domanda interna (al lordo delle scorte) e dell’apporto favorevole della domanda estera netta”. Così l’Istat nella nota mensile. In altre parole, i consumi nazionali sarebbero in affanno, mentre sarebbe l’export che torna a spingere l’economia italiana.