Istat, giù reddito e risparmio delle famiglie. Allarme per le piccole imprese

Pubblicato il 22 luglio 2010 12:32 | Ultimo aggiornamento: 22 luglio 2010 12:32

Le famiglie hanno visto diminuire il loro reddito del 2,6% nel 2009 che, considerando l’andamento dei prezzi, segna una flessione del 2,5% del loro potere d’acquisto. E’ quanto rileva l’Istat nelle statistiche in breve sui ”conti economici nazionali” in cui rivede, ma di poco, il precedente dato fornito ad aprile che segnava un -2,8%.

Il calo del reddito – rileva l’Istat – ha comportato anche un ”forte contenimento” nei consumi sia in termini nominali (-1,9%) sia in termini di quantita’ (-1,8% dopo la riduzione di 0,8% dell’anno precedente). Le famiglie, inoltre, ”non sono state in grado di mantenere invariata la loro capacita’ di risparmio”, che si è assottigliata di ulteriori 0,7 punti percentuali all’11,1%, ”il valore più basso dall’inizio degli anni Novanta”.

Male anche le piccole imprese, che l’Istat classifica nel settore delle famiglie produttrici. Secondo le statistiche le imprese familiari hanno registrato ”una ulteriore consistente perdita di unità di lavoro indipendenti, diminuite di circa 210 mila unita’ nel complesso degli ultimi due anni analizzati”. Il valore aggiunto del comparto – cioè  la ricchezza prodotta dal settore – è calata dell’1,8% nel 2009.

Cifre negative anche per quanto riguarda l’occupazione. Il 2009 ha segnato una contrazione del 2,6% delle unità di lavoro totali, dopo aver registrato un calo dello 0,4% nell’anno precedente. A segnare la maggiore flessione sono state le società  non finanziarie (-3,8%) seguite dalle famiglie produttrici (-1,8%), dalle amministrazioni pubbliche (-1,3%) e dalle societa’ finanziarie (-0,4%).

Giù anche il risparmio delle famiglie italiane, calcolato considerando la componente accumulata nelle riserve dei fondi pensione come pure il trattamento di fine rapporto (Tfr) maturato. Il risparmio è diminuito dell’8,4 per cento rispetto al 2008, quando era aumentato dello 0,7 per cento.