Condono/ Repubblica: “Arriva il nuovo scudo fiscale. Un colpo di spugna su reati tributari, societari e fallimentari”. Ma Palazzo Chigi nega

Pubblicato il 12 Luglio 2009 12:38 | Ultimo aggiornamento: 12 Luglio 2009 12:47

Il quotidiani La Repubblica rivela il testo del nuovo scudo fiscale-ter, una sorta di gomma da cancellare che si abbatterà sui capitali all’estero e su molti reati societari e tributari. Ma Palazzo Chigi in una nota sostiene che quanto rivelato dal quotidiano romano è «privo di fondamento».

La Repubblica descrive il nuovo testo come sette commi, sei paginette dense di norme e riferimenti di legge che presto approderà in Parlamento. In parole più semplici un condono generalizzato per chi ha costruito o esportato somme all’estero fino al 31 dicembre del 2007. La sanatoria prevederebbe, per chi aderisce, l'”esclusione di punibilità” per una nutrita serie di reati penali di carattere economico: dal falso in bilancio, alla bancarotta fraudolenta, dall’emissione di fatture false a tutti i reati tributari. Per chi ha costituito fondi neri all’estero ci sarebbe l’opportunità di farla franca.

Ci si potrà mettere “in regola” in due modi: quella più economica prevede il rimpatrio dei soldi con la successiva sottoscrizione di speciali titoli di debito, in pratica Bot, Cct, titoli di aziende controllate dallo Stato (come l’Enel o l’Eni) emessi in “serie speciale”. La seconda modalità è più dispendiosa e prevede il rimpatrio senza vincoli che però costerà di più, molto probabilmente il 7-8 per cento delle attività finanziarie.

Per accedere alla sanatoria, sostiene Repubblica, i soggetti interessati dovranno presentare una “dichiarazione riservata” agli intermediari e questi rilasceranno agli interessati una copia della stessa. Ovvero lo “scudo”.