“Italia-Grecia, stessi guai”, la Merkel ci declassa prima di Moody’s

Pubblicato il 5 Settembre 2011 20:55 | Ultimo aggiornamento: 5 Settembre 2011 21:04

Angela Merkel (Foto Lapresse)

ROMA – “Non siamo mica come la Grecia”, ci hanno detto così, a mo’ di consolazione, durante questa lunga crisi italiana. Ce lo potevano dire fino a che, il 5 settembre, non è stato colmato questo bislacco “spread” al contrario. Italia e Grecia sono sulla stessa barca, sono nella stessa situazione, fragili esattamente allo stesso modo. Stessa faccia, stessa crisi. Il “declassamento” di lunedì non arriva solo da un’agenzia di rating, arriva prima ancora e più esplicitamente dalla cancelliera tedesca Angela Merkel, colei che guida quindi l’economia più forte dell’area euro, quella che fa da paragone per tutte le altre.

Succede, è successo, che nel lunedì più fosco dal marzo 2009 (a Milano è andata così, chiusura a -4,83%, persi 16 miliardi), la cancelliera Merkel abbia detto: “Italia e Grecia sono in una situazione estremamente fragile”. Frase all’apparenza innocua, eppure è la prima volta che la sempre misurata Merkel accosta i due Paesi. Noi e Atene, è la conclusione, da oggi siamo sulla stessa barca. Lo dice chiaramente la Merkel, subito dopo ci avverte anche l’agenzia di rating Moody’s. Sono da poco passate le 17 e l’agenzia dirama un comunicato proprio alla chiusura di Piazza Affari, giusto in tempo per non aggravare la situazione. “Il rating dell’Italia è attualmente Aa2 ed è sotto osservazione per un declassamento”.

Dopo la Merkel, dunque, ci si mette Moody’s a dire a chiare lettere che la manovra rattoppata di questi giorni non convince né l’Europa, né i mercati e che possibilmente, in futuro, le cose possono peggiorare. L’allarme Italia suona anche dalle parti dello spread, arrivato oggi sopra 370 punti. Ogni 100 punti sono 16 miliardi bruciati, e con oggi già una bella fetta della manovra è andata in fumo. Panico a Milano ma a catena anche nelle altre Borse europee per i nuovi timori per l’Eurozona. Qualche numero da questo pomeriggio di contrattazioni: Francoforte lascia il 5,28%, Parigi perde il 4,73%. A Milano l’Ftse Mib è sceso a -5,10% per chiudere la giornata a -4,83%. Londra chiude a -3,58%.

Certo, poi guardi lo spread greco e vedi altro. Oggi è arrivato a 1.745 punti. Sembra non ci sia confronto con il differenziale italiano ma sono solo apparenze, la Merkel, Moody’s, i mercati, di fatto, ci hanno già declassato.