Iva al 21%: aggiornate i prezzi, verificate le fatture

Pubblicato il 17 Settembre 2011 8:42 | Ultimo aggiornamento: 17 Settembre 2011 8:52

ROMA – Commercianti, consumatori, all’erta, domani, sabato 17 settembre, scatta l’aumento dell’Iva. E’ necessario adeguare i prezzi, aggiornare i cataloghi, consultare il calendario per emettere fatture precise.

E, perché no, farsi qualche calcolo per risparmiare. Un comunicato del Governo ha annunciato che il decreto Legge 138 è stato inviato alla Gazzetta Ufficiale e pubblicato il 16 settembre. Di conseguenza l’Iva maggiorata al 21% è in vigore dal 17. Per evitare costosi cataloghi, sarà sufficiente, per gli operatori al dettaglio e i grossisti  apporre un’etichetta adesiva sulla copertina delle merci o apporre dei timbri nelle pagine dei prezzi lordi.

Infatti se per esempio il prezzo al lordo dell’Iva è di 120 euro, l’aumento è di un euro (100 euro x 20% di Iva= 120). Rispetto al prezzo lordo, l’aumento è pari allo 0,833334% (1/120): per determinare il nuovo prezzo dell’Iva, partendo da quello precedente, si deve moltiplicare quest’ultimo per 1,0083334.

Per chi è interessato alla cessione di beni mobili o immobili o alle prestazioni di servizi, stia attento al momento fiscalmente rilevante dell’operazione. Solo se questo cadrà dopo l’entrata in vigore della legge di conversione (cioè sabato 17 settembre) si applicherà l’aliquota del 21%. Per continuare ad applicare la vecchia aliquota Iva del 20% è possibile anticipare la fatturazione alla data precedente l’entrata in vigore della modifica.

In questo caso, però, l’Iva deve essere versata nella successiva liquidazione mensile o trimestrale, indipendentemente dal pagamento del corrispettivo da parte del cliente. Le fatture differite relative alle consegne di beni effettuate nel settembre 2011, emesse entro il 15 ottobre, indicheranno due aliquote Iva differenti: il 20% per le consegne effettuate fino al 16 settembre compreso, e il 21% per quelle successive.