Iva, gettito giù di 3,4 miliardi in 10 mesi: meno consumi, meno importazioni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Dicembre 2013 20:30 | Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre 2013 11:26
Fabrizio Saccomanni, ministro dell'Economia, con il premier Enrico Letta

Fabrizio Saccomanni, ministro dell’Economia, con il premier Enrico Letta

ROMA –  Si compra meno, si spendono meno soldi, e si importa meno. E lo Stato incassa meno in termini di Iva. Il 3,9% in meno, per la precisione, nei primi dieci mesi del 2013, ovvero prima che l’1 ottobre scorso scattasse l’aumento dal 21 al 22%. Il gettito è in calo di 3,4 miliardi di euro, andamento che riflette la riduzione del gettito derivante dalla componente relativa agli scambi interni (-0,9%) e del prelievo sulle importazioni (-19,7%) che risentono fortemente dell’andamento del ciclo sfavorevole. Lo comunica il ministero dell’Economia.

Il ministero segnala comunque che la dinamica del gettito Iva sugli scambi interni, pur se in flessione nel periodo considerato, recupera ad ottobre 0,7 punti percentuali rispetto al mese di settembre, registrando una variazione del 5,3% e proseguendo così nella dinamica positiva fatta registrare negli scorsi mesi di settembre (+3,0%), luglio (+1,2%) e giugno (+4,5%). Tra le altre imposte indirette, e’ in flessione il gettito dell’imposta di fabbricazione sugli oli minerali (-2,3% pari a -447 milioni di euro) per effetto del calo dei consumi, e quello dell’imposta di consumo sul gas metano (-1,9%, pari a -59 milioni di euro). In flessione del 5,2% (-476 milioni di euro) le entrate dell’imposta sul consumo dei tabacchi legate, in parte, al calo dei consumi determinato dalla diffusione delle sigarette elettroniche. Significativo infine l’aumento dell’imposta di bollo (+24,5%, pari a 1.354 milioni di euro).