Iva, una giornata al 22%: dal dentifricio all’amaro, dal tablet alla piscina

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 ottobre 2013 11:51 | Ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2013 12:15
Iva, una giornata al 22%: dal dentifricio al caffè, dal pranzo alla piscina

Iva, una giornata al 22%: dal dentifricio al caffè, dal pranzo alla piscina

ROMA – Iva, una giornata al 22%: dal dentifricio all’amaro, dal tablet alla piscina. Prima una piccola consolazione: Ikea ed Esselunga annunciano che assorbiranno l’impatto delle nuove aliquote tagliando i prezzi, impegni anche dalla Coop: la “sterilizzazione”  dell’aumento programmato nell’imposta sui consumi l’hanno fatta da soli. Il Governo non  ci è riuscito. Da stamattina, la giornata di ogni consumatore è scandita da un’aliquota del 22% sull’acquisto di molti prodotti di uso quotidiano, non necessariamente di lusso. Dal vino al caffè, dai frigoriferi alle tv, dagli smartphone ai tablet. Iniziamo dalle abluzioni mattutine: il dentifricio con cui ci si lava i denti aumenta. Anche presentandosi scalzi in cucina il caffè della moka è aumentato: ma le scarpe che si finirà per calzare sono anch’esse suscettibili di aumento di prezzo. Forse è il caso di rinunciare all’appuntamento in concessionaria: sul listino del prezzo dell’automobile dei sogni (anche quelli più casti) quell’1% in più si nota eccome. In ogni caso non ci si consola con la vecchia auto, che anzi beve il doppio: aumentano i prezzi di benzina (1,5 centesimi) e gasolio (1,4), che da gennaio saliranno ancora, per l’ultimo inasprimento delle accise, previsto dal Dl 69/2013 (decreto del fare). Parcheggiarla in garage contribuisce all’aggravio giornaliero, anche il parchimetro non si sottrae all’euforia di aliquota. I mezzi pubblici, predice chi ha osservato gli ultimi incrementi Iva, aumentano in media di 39 euro l’anno. Non resta che andare a piedi e vendere la vecchia auto: non è colpa dell’Iva, ma il passaggio di proprietà è tassato di più da questa primavera.

Colazione, pranzo e cena: il cibo, in genere i beni di prima necessità scontano un’aliquota diversa. Peccato non si viva di sola acqua (occhio che l’acqua minerale è un lusso): a tavola l’incremento Iva riguarderà soprattutto le bevande, gassate, superalcolici, spumanti, birra, succhi di frutta, vino. Non è un buon momento nemmeno  per lasciarsi andare allo shopping compulsivo: l’abbigliamento in toto, calzature, borse, accessori e pelletteria aumenta. Del resto anche standosene placidamente a casa si è raggiunti dall’onnipresente aliquota. Anche distesi sul divano vediamo crescerla sull’abbonamento pay-tv, sulla tariffa del telefono, sul prezzo dello smartphone, sulla bolletta della luce. Meglio, poi, un pomeriggio al cinema o una soirée a teatro che palestra o piscina: attrezzature, abbonamenti, noleggi, aumenta tutto.