Iva versata da chi compra: così meno evasione fiscale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 ottobre 2014 11:41 | Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2014 11:41
Iva versata da chi compra: così meno evasione fiscale

Iva versata da chi compra: così meno evasione fiscale

ROMA – Iva versata da chi compra: così meno evasione fiscale. L’ipotesi allo studio sul tavolo del Governo alle prese con la Legge di Stabilità (con manovra più leggera) prevede che a versare l’Iva dovuta allo Stato non sia più, come avviene oggi, il venditore che emette la fattura, ma chi compra. “Reverse charge” si chiama in gergo, ossia una inversione contabile dove il compratore autofattura l’Iva e la versa direttamente allo Stato, saltando il passaggio in cui invece gira quell’importo al venditore che provvede alla fatturazione.

Bisogna precisare che il campo di applicazione del “reverse charge” è circoscritto agli scambi tra produttori grossisti e commercianti al dettaglio con esclusione quindi dei consumatori finali. L’ambito previsto dal Governo sarebbe, al momento, solo quello delle costruzioni e delle forniture per l’edilizia, settore tradizionalmente più esposto all’evasione dell’Iva.

Il piano serve a contrastare “la madre di tutte le evasioni”, appunto l’Iva evasa: non solo per l’entità degli importi sottratti al Fisco, ma anche perché, a cascata, aumentando i ricavi aumenta anche l’imponibile con effetti positivi su Irap e Irpef.

Le attese, in termini di gettito fiscale da poter riutilizzare per una manovra espansiva e per scongiurare altri aumenti di tasse (o per esempio la clausola di salvaguardia dell’aumento automatico dell’aliquota Iva al 4%), è stimato fra i tre e i 4 miliardi di euro giudicati sicuri.