Jabil di Marcianise (Caserta), ritirati i licenziamenti

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 Giugno 2020 21:40 | Ultimo aggiornamento: 3 Giugno 2020 21:40
Jabil di Marcianise (Caserta), ritirati i licenziamenti

Jabil di Marcianise (Caserta), ritirati i licenziamenti (Foto Ansa)

MARCIANISE (CASERTA)  –  Dopo un tenace e silenzioso lavoro di mediazione tra Italia e Usa, la Jabil e i sindacati si accordano per il ritiro degli atti di licenziamento inviati nei giorni scorsi a 190 lavoratori dello stabilimento di Marcianise (Caserta).

L’annuncio lo ha dato poco dopo le 17 di mercoledì 3 giugno, al termine della riunione in videoconferenza con sindacati, azienda e Regione, il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, che da subito aveva dichiarato illegittimi i licenziamenti (sono sospesi per legge fino ad agosto) e, nei giorni scorsi, con la collaborazione anche del Mise, ha tenuto vivo il contatto con i vertici di Jabil negli Usa.

In apertura di riunione, Catalfo aveva ironicamente punzecchiato i sindacati per gli articoli di stampa critici nei suoi confronti apparsi nei giorni scorsi.

Applausi a scena aperta in azienda alla notizia dell’accordo. “Abbiamo fatto tanti sacrifici per raggiungerlo – dice il delegato Uilm Mauro Musella – ora ricomincia un percorso di ricollocazione che resta l’unico strumento imprescindibile per superare la vertenza”.

Per Cgil e Fiom Campania, “l’accordo di oggi pone fine ad un’ingiustizia e alla violazione delle leggi italiane”, mentre la Uilm, con il segretario generale campano Antonio Accurso e Giovanni Rao, responsabile di settore, afferma che “nelle prossime settimane saremo impegnati per superare questo momento critico”. Per la Fim-Cisl, “l’accordo ha evitato un dramma sociale”.

L’intesa prevede che l’azienda chieda altre settimane di cassa integrazione fino ad arrivare al 17 agosto, quando scadrà lo stop ai licenziamenti imposto dalla normativa anti-Covid.

Per allora azienda e sindacati contano di convincere i 190 lavoratori che hanno ricevuto nei giorni scorsi la lettera di licenziamento a passare in altre aziende, senza però alcun incentivo come previsto nei mesi scorsi; chi invece, tra i 190, vorrà andarsene e basta, avrà un incentivo di 30mila euro lordi.

La vertenza Jabil è partita nel giugno 2019, quando l’azienda annunciò 350 esuberi strutturali a Marcianise su 700 lavoratori in organico.

Partirono le proteste e le trattative, con la cassa integrazione puntualmente prorogata, anche per l’arrivo dell’emergenza sanitaria, fino al 25 maggio scorso, quando sono state inviate le lettere di licenziamento.

La Jabil fece poi saltare il tavolo quando l’accordo sembrava ad un passo; dopo quasi dieci giorni l’intesa è stata raggiunta. (Fonte: Ansa)