L’economista Jacob Kirkegaard: “Italia nel mirino fino al voto del 2013”

Pubblicato il 14 luglio 2012 12:15 | Ultimo aggiornamento: 14 luglio 2012 12:36

ROMA, 14 LUG – ”Archiviate le elezioni greche e francesi, è il voto italiano del 2013 la grande incognita sui mercati, e il vostro paese sarà nell’occhio del ciclone fino ad allora”. A dirlo, in un’intervista al Mattino, l’economista Jacob Kirkegaard, secondo cui ”non è rassicurante sentire Beppe Grillo che tuona contro l’euro o Berlusconi che nutre nuove ambizioni elettorali. Al rischio economico – sottolinea – l’Italia associa ora il primato del rischio politico”.

”Faccio fatica a capire alcune delle analisi fatte negli ultimi tempi sull’Italia e sull’Europa. E’ come se, a dispetto degli sforzi evidenti di governi e istituzioni per salvare l’euro, ci fosse una contro cordata che spinge per la sua dissoluzione”, osserva Kirkegaard. ”Alla fine del mese scorso si sono gettate le basi per una vera unione bancaria a Bruxelles, e ora i singoli stati in difficolta’ possono contare sullo stanziamento dei fondi per la stabilita’ e per il rifinanziamento delle banche”, rileva l’economista. ”Nulla di tutto questo va nella direzione di una frammentazione dell’Eurozona. Bisogna tenere i nervi saldi e continuare a puntare la barra verso il futuro”. .

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