Jobs Act, Cgil risponde a Renzi: “Basta insulti al sindacato. Ora discutiamo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 settembre 2014 13:03 | Ultimo aggiornamento: 20 settembre 2014 17:21
Articolo 18, Cgil risponde a Renzi: "Basta insulti al sindacato"

Due dei tweet della Cgil

ROMA – “Non vogliamo che chi lavora possa essere licenziato senza una ragione #fattinonideologia”. Così la Cgil via Twitter sulla riforma del Lavoro e in particolare sulla discussione riguardante l’articolo 18 coniando un nuovo hashtag, #fattinonideologia con cui replica alle accuse di Matteo Renzi, secondo il quale il sindacato difende le ideologie e non le persone.

E ancora: “Basta insulti al sindacato: guardiamoci negli occhi e discutiamone». «Mandare tutti in serie B non è estendere i diritti e le tutele”.

Quella della Cgil su Twitter è una vera e propria raffica di tweet che per bersaglio hanno Renzi.

“Da sempre ci battiamo per estendere diritti e tutele. Renzi vuole fare lo stesso? #fattinonideologia”.

“Malattia e maternità: estendiamo a tutti i diritti e le tutele”.

“Contratto a tutele crescenti? Sì, se si cancellano i tanti contratti che producono precarietà”.

Sullo scontro tra Cgil e governo intervengono in tanti. “La reazione del sindacato mi stupisce” ha detto Marianna Madia a margine dell’incontro nazionale delle Acli sul lavoro. “Se parliamo di quello che c’è nel disegno di legge ci accorgiamo che abbiamo il salario minimo, le tutele per le madri, gli ammortizzatori sociali. Noi siamo contro lo spezzatino di contratti a cui sono sottoposti i giovani. Noi abbiamo dato subito 80 euro netti in busta paga a chi guadagna meno di un certo tetto. Queste sono le cose che il sindacato avrebbe dovuto chiedere no avversare”, ha aggiunto Madia.

“Io sono quasi imbarazzato perché non si è arrivati davvero ad una discussione” laddove lo scontro “tra Renzi e la Cgil è tutta una vicenda di partito. Camusso ha sbagliato, un sindacalista non si deve mettere nei meccanismi di partito. Questa storia ci sta portando alla rovina, non va bene”. Lo ha detto il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, tornando sullo scontro di ieri tra il premier e la Cgil in merito all’articolo 18.

Anche la presidente della Camera, Laura Boldrini, è intervenuta sulla polemica. “Sull’articolo 18 non do pagelle. Mi auguro che da questo scontro anche aspro si arrivi ad una tutela effettiva dei lavoratori, sia di quelli più garantiti, sia dei precari. Soprattutto di quelle donne che per troppo tempo hanno dovuto scegliere tra maternità e lavoro” ha detto Laura Boldrini.