Economia

JPMorgan oltre ogni aspettativa: utili al 76% per 4,8 miliardi di dollari

JPMorgan Chase chiude il secondo trimestre con utili in rialzo del 76% a 4,8 miliardi di dollari (1,09 dollari per azione) da 2,72 miliardi (28 cent per azione) del pari periodo 2009. Il risultato batte la stima media di un utile di 71 cent per azione avanzata dagli analisti.

Al netto di alcune voci non ricorrenti, l’utile per azione del secondo trimestre 2010 risulta pari a 87 cent. I ricavi del gruppo sono stati pari a 25,1 miliardi contro la stima degli analisti di 25,33 miliardi.

Nel primo trimestre 2010 la banca americana aveva riportato un utile di 3,3 miliardi di dollari. Sul miglioramento dei conti di JPMorgan – scrive l’agenzia Bloomberg – ha influito soprattutto il ridimensionamento degli accantonamenti per le perdite nel settore mutui e in quello delle carte di credito con una riduzione di 1,5 miliardi di dollari.

Gli accantonamenti per le perdite sul credito sono ammontati nel secondo trimestre a 3,36 miliardi mentre le riserve sono state pari a 36,7 miliardi. L’utile netto nelle attività di investment banking è stato di 1,38 miliardi, mentre nei servizi finanziari i profitti sono stati pari a 1,04 miliardi. Nel settore carte di debito e credito l’utile netto è stato di 343 milioni.

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