J. R. in causa contro Citigroup: ha ottenuto un maxi-risarcimento da 11 milioni di dollari

Pubblicato il 25 Novembre 2010 12:12 | Ultimo aggiornamento: 25 Novembre 2010 12:31

Larry Hagman nei panni di J. R.

E’ guerra aperta tra Citigroup e l’attore Larry Hagman. l’ex J. R. del telefilm Dallas ha fatto causa alla banca d’affari e l’ha vinta: la banca dovrà pagare oltre 11 milioni di dollari all’attore, ma ha già annunciato ricorso.

L’attore settantanovenne aveva deciso di investire nella banca. Aveva chiesto formule prudenti. Ma il broker lo ha esposto ad aggressivi mix finanziari composti da azioni e da una polizza assicurativa poco trasparente.

La Financial industry regulatory authority (Finra), una commissione che tutela gli investitori privati negli Stati Uniti, ha dato ragione all’azione legale di Hagman, che ha citato il gruppo per violazione del rapporto fiduciario, omesso controllo, frode per false dichiarazioni. La Citigroup dovrà così versare a Hagman un risarcimento da 11,1 milioni di dollari, oltre a dover pagare, 440 mila dollari in spese legali e di 20.000 dollari per l’arbitrato.

L’ex J. R.,convinto sostenitore dell’energia solare e testimonial dell’azienda tedesca SolarWorld per cui ha realizzato uno spot pubblicitario, ha annunciato che devolverà dieci milioni in beneficenza.

Ma Citigroup non sembra aver intenzione di lasciarglielo fare: secondo quanto scrive il New York Times, riportato dal sole 24 Ore, sta preparando le carte per il contrattacco, e avrebbe già ingaggiato lo studio legale Munger, Tolles & Olson di presentare una mozione per respingere il giudizio arbitrale.

la banca d’affari sostiene che l’abitro della Finra che ha condannato l’istituto sia lo stesso che due anni citò in giudizio l’ex socio in investimenti immobiliari di Hagman per frode e violazione del dovere fiduciario, in merito alla consulenza da questi offerta a Hagman e a sua moglie. Da qui Citigroup vede un conflitto d’interessi, anche se il legale di Hagman, Philip M.Aidikoff, aveva già inviato fatto notare che i due casi non sono paragonabili, dal momento che la consulenza finanziaria del primo non riguarda “investimenti in titoli”.

La prossima udienza è fissata per il 17 dicembre. Nel frattempo gli interessi della multa di Citigroup rischiano di salire con un tasso del 10 per cento.