Grecia spara: “Ridaremo soldi ai tedeschi”. Europa: “Chi vi crede?”

Pubblicato il 22 agosto 2012 15:40 | Ultimo aggiornamento: 22 agosto 2012 19:18
angela merkel

Angela Merkel

ROMA – Vanno in scena in Europa le promesse da marinaio della Grecia: il premier Antonis Samaras ha prima chiesto più tempo per risanare i conti e poi ha sparato in alto, forse troppo, dicendo in una intervista al quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung: “I tedeschi riavranno i loro soldi, lo garantisco personalmente”. Una sparata a cui non ha creduto nessuno, per primo il presidente dell’Eurogruppo Jean Claude Juncker che ha detto: ”La verità è che la Grecia soffre una crisi di credibilità”.

E prima di questa sparata da parte di Samaras, Jean Claude Juncker e Angela Merkel avevano già preso tempo sugli aiuti alla Grecia, facendo rialzare lo spread e ricrollare le Borse europee. Il presidente dell’Eurogruppo Junker ha prima detto: ”Nessuna decisione sugli aiuti alla Grecia verrà presa prima di ottobre. Aspettiamo il rapporto della Troika ma comunque nessuna decisione prima di ottobre”.

Gli ha fatto eco la cancelliera tedesca Angela Merkel che ha sottolineato come non verrà presa nessuna decisione sugli aiuta alla Grecia “durante il colloquio con il premier greco Samaras, previsto per venerdì a Berlino, perché occorre aspettare il rapporto della troika”.

In realtà sia Juncker che la Merkel hanno voluto rispondere all’esigenza espressa da Atene di avere più tempo per ristabilire i conti. Il premier greco Antonis Samaras ha infatti chiesto più tempo ai creditori internazionali della Grecia per fare le riforme. In una intervista al tabloid tedesco Bild, il premier conservatore spiega che “chiediamo soltanto un po’ più di respiro per far girare l’economia e aumentare gli introiti statali. Più tempo non significa automaticamente più soldi”. Ma certo la promessa un po’ troppo irrealizzabile di ridare tutti i soldi ai tedeschi, non fa altro che minare la credibilità greca…

Intanto è bastato tutto questo trambusto per far riprendere a salire lo spread, da due mesi ai minimi del 2012: subito il differenziale tra Btp e Bund è salito a 420 punti base con rendimenti in crescita al 5,65%. Intanto le Borse europee si appesantiscono. Milano con il Ftse Mib cede l’1,27%. Madrid e’ la peggiore con una flessione del 2 per cento. Giu’ di un punto percentuale Londra, Parigi e Francoforte. L’indice d’area Stoxx accusa una calo del’1,1% con le materie prime che perdono 2 punti percentuali.