La Corte dei conti risparmia: dimezzati i costi per le “auto blu”

Pubblicato il 22 Marzo 2010 18:24 | Ultimo aggiornamento: 22 Marzo 2010 18:24

Dimezzare la spesa per le auto blu, che ora incide nell’intera pubblica amministrazione per 1,2 milioni di euro, è possibile. Lo dice, e lo dimostra pure, la Corte dei conti. L’organo di controllo dei conti pubblici, dismessi per una volta i panni del censore, si confronta sul piano dell’amministrazione attiva, dando un esempio concreto di come risparmiare si può.

In poche parole, la Corte ha rinnovato il suo intero autoparco acquisendo da uno dei più grandi produttori automobilistici autovetture a noleggio ma con una novità: una volta stabilito il chilometraggio annuo, il canone comprende anche il carburante, facilmente calcolabile applicando al chilometraggio stabilito il consumo che si desume dal libretto di circolazione. La Corte dei Conti ha così dimostrato che si possono ridurre alla metà i costi di percorrenza chilometrica delle auto blu (si è passati dai 14 euro per cento chilometri agli attuali 7 euro per cento chilometri).

Inoltre “poiché il consumo effettivo di carburante diventa onere del fornitore delle autovetture è chiaro che lo stesso fornitore – spiegano dall’Ufficio di presidenza della Corte – effettua un controllo sistematico sull’andamento dei consumi e non appena rileva un andamento anomalo provvede al controllo e all’eventuale sostituzione dell’automezzo interessato”.

Inoltre si azzerano completamente tutte le strutture burocratiche deputate alla gestione dei buoni carburante. Infine, si acquisisce una certezza preventiva sui costi di gestione dell’autoparco, senza dover attendere la fine dell’anno.