La Fiat tiene in borsa anche dopo il no della Corte Suprema americana alla vendita di Chrysler

Pubblicato il 9 giugno 2009 10:11 | Ultimo aggiornamento: 9 giugno 2009 10:24

Nessun contraccolpo in borsa per la Fiat, dopo un avvio di seduta in calo per a Piazza Affari dopo che ieri la Corte Suprema americana ha deciso di sospendere la vendita della Chrysler al Lingotto.
Il titolo del gruppo torinese, peggiore sul Ftse Mib, aveva ceduto l’1,53% a 7,42 euro. Poi, a metà mattinata, il recupero: + 0,33 per cento La Fiat comunque non ha nessuna intenzione di abbandonare l’accordo con Chrysler, neanche dopo la scadenza del 15 giugno. “Mai” ha detto a Bloomberg l’amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, rispondendo ad alcune domande dopo la decisione della Corte Suprema di sospendere temporaneamente la vendita della Casa americana alla Fiat.
“Dobbiamo essere pazienti – ha precisato il manager italo-canadese – e consentire al sistema di lavorare. Non
abbandoneremo mai questo processo con la Chrysler”.