La rivolta dei professionisti contro il bancomat: troppo caro e “bianco”…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Dicembre 2013 16:10 | Ultimo aggiornamento: 3 Dicembre 2013 18:05
La rivolta dei professionisti contro il bancomat: troppo caro e "bianco"...

La rivolta dei professionisti contro il bancomat: troppo caro e “bianco”…

ROMA – La rivolta dei professionisti contro il bancomat: troppo caro e “bianco”…il contrario di nero. Entro il primo gennaio tutti i professionisti, dall’avvocato all’architetto, dal medico all’ingegnere, devono consentire ai clienti di pagare con il bancomat. Ergo devono dotarsi di una Pos (Point of sale), una di quelle macchinette ormai familiari in qualsiasi negozio per pagare senza utilizzare il contante. Non è una notizia perché l’estensione dell’uso del Pos era previsto dal decreto salva Italia del 2012: la notizia è che le associazioni di categoria interessate sono contrarissime al provvedimento e stanno innalzando una protesta durissima. Addirittura, una crociata contro le banche, destinatarie per i professionisti dell’ennesimo regalo del Governo. Una versione di “occupy wall street” in doppiopetto che autorizza maliziosi retropensieri, neppure troppo retro: senza contante che circola i pagamenti in nero si riducono drasticamente insieme all’evasione fiscale conseguente. Non sarà per questo. Fatto sta che negli ultimi giorni si stanno rinnovando gli appelli perché il Governo scongiuri l’introduzione del bancomat obbligatorio negli studi professionali. In particolar modo ingegneri e architetti che in effetti dovranno scontare criticità oggettive. La critica più forte e condivisa da tutti gli ordini è economica. Spiega Remo Vaudano presidente dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Torino.

L’installazione di un Pos costa in media un centinaio di euro, poi occorre pagare alla banca un canone mensile di circa 30 euro a cui si deve aggiungere una commissione che oscilla tra l’1 e il 3% per ogni pagamento eseguito con questo sistema» (La Stampa)

Rispetto a architetti ed ingegneri (soprattutto), si rileva che in generale essendo il cliente la pubblica amministrazione e i pagamenti sotto i mille euro sarebbero pochissimi (e il bancomat prevede massimali)il Pos sarebbe inutile. Per ottenere le agevolazioni fiscali del bonus ristrutturazione, inoltre, la strisciata del bancomat non sarebbe valida quale documentazione ai fini fiscali.