La Ue impone dazi progressivi sui pannelli solari cinesi

Pubblicato il 4 Giugno 2013 18:01 | Ultimo aggiornamento: 4 Giugno 2013 18:01
Dazi sui pannelli solari cinesi: ma non è protezionismo secondo la Ue

La Ue impone dazi progressivi sui pannelli solari cinesi

BRUXELLES – La Ue impone dazi progressivi sui pannelli solari cinesi. La Commissione Ue ha deciso di imporre dazi provvisori sui pannelli solari cinesi che partiranno dall’11,8% a decorrere da domani sino al 6 agosto, poi da quella data aumenteranno al 47,6%. Lo ha annunciato il commissario Ue al commercio Karel De Gucht. I due mesi servono per assicurare una “finestra amichevole”. Logico pensare alle perplessità, soprattutto tedesche, rispetto a provvedimenti che potrebbero suscitare ritorsioni commerciali cinesi. Il commissario ha invitato, a questo proposito, a non aver paura e agire secondo principio.

Dopo i risultati preliminari dell’inchiesta anti-dumping avviata a settembre 2012, Bruxelles ha ritenuto di dover imporre “dazi progressivi” sul solare cinese per “non perturbare il mercato Ue che è molto ampio”. La Commissione “ribadisce” quindi la sua “disponibilità a proseguire le discussioni” con le imprese e la Camera di commercio cinesi “per trovare una soluzione” in modo che i dazi provvisori “possano essere sospesi e raggiunta una soluzione negoziata” entro il 5 dicembre, quando l’indagine sarà chiusa e sarà presa una decisione finale.

I risultati preliminari dell’inchiesta e i dettagli, impresa per impresa, sull’ammontare dei dazi e la loro progressività verranno pubblicati domani sulla Gazzetta Ufficiale dell’Ue, aprendo così la strada alla loro entrata in vigore dal 6 giugno.