Landini: “Abbiamo chiesto al governo di convocare la Fiat: nessuna risposta”

Pubblicato il 21 Dicembre 2011 11:18 | Ultimo aggiornamento: 21 Dicembre 2011 11:33

ROMA – ''Abbiamo chiesto al governo di intervenire e di convocare la Fiat, per poter conoscere il piano industriale e vincolarla davvero a rimanere in Italia. E, poiche' c'e' un attacco alle liberta' sindacali, a decidere i sindacati'' che sono in fabbrica ''non puo' essere un'impresa''. Lo ha detto il segretario generale della Fiom-Cgil, Maurizio Landini, alla 'Telefonata di Belpietro'.

Alla domanda se il ministro del Lavoro, Elsa Fornero ha risposto a tale richiesta e se dunque convochera' la Fiat, Landini ha detto che ''allo stato attuale questa risposta non c'e'''. Ma ''noi insistiamo perche' il governo oltre a cancellare l'art.8'' della manovra di agosto sulle deroghe dei contratti aziendali ai nazionali, ''convochi la Fiat perche' l'interesse e' generale e del resto i governi in giro per il mondo, dove ci sono industrie automobilistiche, stanno intervenendo per tutelare questa importante produzione''.

Alla domanda, invece, se e' vero che ha incontrato 'in segreto' la Fornero, Landini ha risposto che ''gli incontri segreti non sono quelli li', non c'e' stato proprio nulla''.

Con l'accordo Fiat di Pomigliano, che la Fiom non ha firmato, ''per la prima volta siamo di fronte al fatto che un'azienda decide di uscire dal contratto nazionale. E' un peggioramento delle condizioni di lavoro. I lavoratori hanno deciso di raccogliere le firme per chiedere un referendum abrogativo perche' questa volta chi ha firmato e la Fiat non vogliono far decidere i lavoratori'', ha detto ancora Landini.

''Non sono per difendere semplicemente quello che c'e'. I contratti nazionali cosi' come sono vanno cambiati, c'e' bisogno al limite di meno contratti, ma l'innovazione – ha concluso – non e' cancellare i contratti e uscire dalle leggi''.