Lavazza, Vespa e poltrone Frau: sempre più marchi italiani in India

Pubblicato il 25 ottobre 2011 15:42 | Ultimo aggiornamento: 25 ottobre 2011 15:42

Sonia Gandhi

NEW DELHI, 245 OTT – India-Italia: un connubio che sta prendendo sempre più corpo, soprattutto a livello economico-commerciale. A fine ottobre una delegazione di Confindustria con cento imprenditori italiani e i ministri degli Esteri e dello Sviluppo Economico, Franco Frattini e Paolo Romani, sarà a New Dehli per fare il punto sul made in Italy in India.

Con un prodotto interno lordo dell’8,5 per cento anche in contesto di crisi, l’India è il Paese con il più alto tasso di crescita al mondo dopo la Cina e uno dei più promettenti marcati per i commercio internazionale e per gli investimenti stranieri.  Uno dei punti di forza del Paese è la grande dimensione del suo mercato (con un miliardo e 160mila abitanti l’India è il secondo Paese al mondo per abitanti dopo la Cina).

Tanti i prodotti del made in Italy che hanno messo piede – e non solo – nel subcontinente. Lavazza ha aperto una catena di bar, “Barista”, dove vende i propri caffè, macchiati, ristretti e cappuccini. La cucina, un tempo la parte della casa più trasandata, poiché la padrona di casa teneva a far vedere che non ci metteva piede e che lì ci stava solo la cuoca, è ora uno degli acquisti degli indiani: e nelle città hanno aperto gli show room di Snaidero e Veneta Cucine.

Ma i marchi italiani vanno forte anche per arredare il resto della casa: ci sono negozi di divani Natuzzi, quello delle poltrone Frau dei letti Chateau d’Ax. Anche il marchio di lampade di design Artemide aprirà a novembre il suo primo negozio a Mumbai.

Oviesse e Lotto hanno già decine di negozi, Ferrari ha un nuovo show room. Vanno forte anche i vini italiani – nonostante dazi e accise per quasi il 200 per cento, e la Vespa.

Trenitalia ha vinto l’appalto per la nuova stazione di Delhi, e punta al piano del governo indiano che prevede investimenti per 70 miliardi di euro, 25mila chilometri di ferrovie e sei linee ad alta velocità.

Anche PosteItaliane ha vinto una gara, quella per la distribuzione di carte di credito prepagate in 150mila uffici postali.

E la donna più potente oggi in India è proprio un’italiana: si tratta di Sonia Gandhi, presidente del Partito del Congresso Indiano, attualmente al governo. e vedova di Rajiv Gandhi, già primo ministro.