Lavoro, 123mila posti rischio. Bonanni: “Festa Repubblica fondata su non lavoro”

Pubblicato il 2 Giugno 2013 10:49 | Ultimo aggiornamento: 2 Giugno 2013 10:49
Lavoro, 123mila posti rischio. Bonanni: "Festa Repubblica fondata su non lavoro"

Lavoro, 123mila posti rischio. Bonanni: “Festa Repubblica fondata su non lavoro”

ROMA – Altri 123mila posti di lavoro a rischio nel 2013, dopo 674mila persi in 5 anni: tra 2008 e 2014 il Paese ha perso il 2,4% di occupazione, il 6% di Pil, il 4,3% di consumi famiglie, il 20% degli investimenti. Allarme lanciato dal rapporto Cisl sull’Industria. ”Rischiamo di diventare una Repubblica fondata sul non lavoro”, commenta Raffaele Bonanni.

”Oggi è il 2 giugno, una ricorrenza importante. Ma c’è poco da festeggiare”, dice il leader Cisl, Raffaele Bonanni, commentando il rapporto sull’industria della Confederazione di via Po. ”Dati così drammatici” sul lavoro che ”possiamo aggiungere solo che rischiamo di diventare una Repubblica fondata sul non lavoro”. Quindi Bonanni avverte: ”Occorre uno choc fiscale, un provvedimento straordinario per dimezzare le tasse, far ripartire la nostra economia, sollevare i salari ed i consumi”.

Possiamo uscire dalla crisi, dice il segretario generale della Cgil, ”se ci sarà, come ha sottolineato il Presidente della Repubblica, Napolitano l’impegno di tutti e il massimo della coesione nazionale”. Serve uno choc fiscale. Ma, aggiunge, ”Nello stesso tempo, occorre incentivare fiscalmente la creazione di nuovi posti di lavoro”. ”Sarà questa la richiesta forte che faremo al Governo – anticipa Bonanni – nel corso del nostro Congresso della Cisl e nella manifestazione unitaria che abbiamo programmato il 22 giugno a Roma”.