Lavoro, ad aprile 210mila nuovi contratti: +48mila posti fissi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Maggio 2015 14:37 | Ultimo aggiornamento: 25 Maggio 2015 14:47
Lavoro, ad aprile 210mila nuovi contratti

Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti

ROMA – Duecentodiecimila nuovi contratti di lavoro: aprile, secondo i dati del Ministero del Lavoro, si chiude così. Il risultato deriva sottraendo dalle attivazioni di nuovi contratti di lavoro (756.926) le cessazioni registrate nello stesso periodo (546.382). Questi numeri sono in linea con quelli registrati un anno fa, ad aprile 2014 (+203.000) ma con un saldo migliore per i contratti a tempo indeterminato.

Nel dettaglio ad aprile i contratti a tempo indeterminato sono stati 171.515 a fronte di 122.979 cessazioni con un saldo attivo di oltre 48.000 contratti stabili: nella gran parte dei casi si tratta di trasformazioni. Le assunzioni sono state anche molto superiori rispetto a quelle che si sono avute nell’aprile del 2014 (112.839). Il dato può essere spiegato così: aprile è stato il primo mese intero di Jobs Act, mentre la decontribuzione dei nuovi assunti opera da inizio 2015.

L’andamento dei contratti a tempo indeterminato tiene conto sia degli sgravi contributivi previsti per le aziende che assumono con questa tipologia per tutto il 2015 sia dell’entrata in vigore del decreto attuativo del Jobs act sul contratto a tutele crescenti (7 marzo). Aprile è il primo mese completo nel quale i nuovi assunti hanno le nuove regole sull’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori.

Le nuove assunzioni con contratto a tempo indeterminato aumentano del 52% rispetto a quelle fatte ad aprile 2014 e rappresentano il 22,7% delle assunzioni del mese (erano il 15,7% ad aprile 2014). Le cessazioni di contratti a tempo indeterminato ad aprile 2015 sono il 22,5% del totale (il 23,1% ad aprile 2014).

Quest’anno rispetto ad aprile 2014 rimangono sostanzialmente stabili i nuovi contratti a tempo determinato (475.273 contro 476.053) mentre diminuiscono le attivazioni di contratti di apprendistato (18.443 contro 24.335 con un -24,2%) e quelle delle collaborazioni (38.632 contro 47.946 con un -19,4%).    Nel me3se le trasformazioni di rapporti di lavoro a tempo determinato in rapporti a tempo indeterminato sono state 35.883 contro le 19.144 dello stesso periodo del 2014 (+87%). I dati non tengono conto del lavoro domestico e del lavoro pubblico né del lavoro in somministrazione.