Lavoro all’East Forum di Bruxelles: come tornare a crescere in Europa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 ottobre 2014 15:46 | Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2014 9:03
East Forum di Bruxelles: il lavoro che cambia, L'Ue che non cresce

East Forum di Bruxelles: il lavoro che cambia, L’Ue che non cresce

BRUXELLES –  Disoccupazione giovanile e il ruolo del settore pubblico per combatterla: sono questi i temi dell’East Forum 2014, il convegno che si terrà il 24 ottobre a Bruxelles e vedrà protagonisti diversi ospiti internazionali. Tra loro ci saranno Jyrki Katainen, vice presidente della Commissione Europea e Commissario europeo per gli affari economici e monetari, Peter Hartz, ex consigliere del Cancelliere tedesco Gerhard Schroeder, e, per la chiusura dei lavori, il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi. 

L’evento è organizzato in partnership con lo European Council for Foreign Relations (ECFR). La nona edizione del Forum è dedicata ai temi legati all’evoluzione del mercato del lavoro e al ruolo dell’Unione Europea nella creazione di condizioni ottimali per lo stimolo di una crescita forte e solida e per lo sviluppo di nuove opportunità di lavoro.

Sulla falsariga del vertice europeo sul lavoro che si è tenuto a Milano l’8 ottobre, a Bruxelles si discuterà dei cambiamenti del mercato del lavoro in Europa e del ruolo chiave che i giovani talenti hanno nel permettere all’Europa di uscire dalla crisi con l’aiuto dei governi e del settore privato.

Secondo i dati Eurostat, il tasso di disoccupazione nei 28 Stati membri dell’Unione Europea è cresciuto del 10% dal 2008 al 2013. A questo dato si aggiunge quello ancor più allarmante che riguarda la disoccupazione giovanile: più di un giovane europeo su cinque non riesce a trovare un lavoro, il che equivale a un tasso di disoccupazione giovanile pari al 22,8% che in alcuni Stati, tra cui l’Italia arriva a toccare il 40%.

Il gap tra domanda e offerta di lavoratori specializzati in Europa può essere colmato grazie agli investimenti volti ad attrarre e a far circolare i giovani talenti. Un ruolo particolare giocano l’uso delle nuove tecnologie e le startup, fenomeni in forte crescita in quasi tutti i Paesi Europei.

Tutti questi temi saranno discussi a Bruxelles, per cercare nuove forme di crescita per l’Unione Europea.