Economia

Lavoro, ipotesi di rendere più caro quello a tempo determinato

Lavoro, ipotesi di rendere più caro quello a tempo determinato

Lavoro, ipotesi di rendere più caro quello a tempo determinato

ROMA – Per incentivare le assunzioni stabili, spunta l’ipotesi di rincarare il costo dei contratti a tempo determinato. Si tratta di una misura che potrebbe essere inserita nella Manovra, anche se per il momento non è stato ancora deciso.

L’intervento prevederebbe un rialzo dell’aliquota contributiva aggiuntiva (1,4%) prevista nei contratti a tempo determinato e oggi destinata alla Nuova assicurazione sociale per l’impiego (Naspi).

L’aggravio contributivo sul contratto a tempo determinato dovrebbe quindi agire come deterrente, spingendo le imprese verso rapporti di lavoro ‘fissi’. In un momento, come certificato dall’Inps, la quota delle assunzioni stabili non fa che diminuire, a fronte di una crescita netta di quelle a termine. Il rincaro del contratto a tempo è stato anche suggerito dai sindacati, che si stanno confrontando con il Governo sia sui temi della previdenza che del lavoro.

Il tema non è stato ancora oggetto di approfondimento ma c’è chi propone un rialzo deciso dell’aliquota aggiuntiva dell’1,4%, anche raddoppiandola.

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