Lavoro, Istat: +443mila contratti in un anno. 8 su 10 a termine, ma crollano le collaborazioni fittizie

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 marzo 2018 7:00 | Ultimo aggiornamento: 21 marzo 2018 8:18
Lavoro, Istat: nel IV trimestre 2017 +443mila contratti rispetto al IV trimestre 2016

Lavoro, Istat: +443mila contratti in un anno. 8 su 10 a termine, ma crollano le collaborazioni fittizie

ROMA – Segnano un aumento di 443mila le posizioni lavorative dipendenti nel quarto trimestre 2017 rispetto al quarto trimestre del 2016, sulla base delle comunicazioni obbligatorie del ministero del Lavoro.

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Di queste, 40mila sono a tempo indeterminato (incluso l’apprendistato), 403mila a tempo determinato (incluso il lavoro stagionale). E’ quanto emerge dai dati contenuti nella nota trimestrale congiunta Istat, ministero del Lavoro, Inps, Inail e Anpal. Rispetto al trimestre precedente, l’aumento delle posizioni lavorative dipendenti è pari a 75 mila, sintesi di un incremento di 108 mila posizioni a tempo determinato e di un calo a tempo indeterminato (-34 mila).

Il “nuovo lavoro” è essenzialmente a termine, l’81% delle attivazioni totali sono a tempo determinato, e interessa soprattutto il mondo dei servizi, meno l’industria e le costruzioni. Si conferma il crollo del lavoro autonomo, in particolare della componente “collaboratori” (-20mila unità nel confronto tra il quarto trimestre 2017 e il trimestre precedente), che si spiega, certo con la crisi che ancora aggredisce il mondo professionale non dipendente, ma anche con il giro di vite operato dal Jobs act che, come noto, ha abrogato i contratti di collaborazione a progetto e ha più esattamente definito la distinzione tra lavoro subordinato e lavoro autonomo. (Claudio Tucci, Il Sole 24 Ore)

Nuovi contratti termine a top, stabili a minimi. Nel quarto trimestre 2017, il numero di attivazioni a tempo determinato raggiunge il livello massimo (1 milione 891 mila) della serie storica dal primo trimestre 2011. Si rileva dalle comunicazioni obbligatorie del ministero del Lavoro, nella nota con Istat, Inps, Inail e Anpal. Invece la somma di attivazioni e di trasformazioni a tempo indeterminato è il valore più basso della serie sempre dal 2011 (519 mila). In totale le attivazioni nel trimestre sono 2,336 milioni e le cessazioni 2,262 milioni (con un saldo di +75 mila posizioni).

2,2 mln nuovi contratti stabili nel 2017,-10,8%. Dopo la crescita delle assunzioni stabili nel 2015 e 2016 trainata dagli incentivi contributivi, i contratti a tempo indeterminato nel 2017 diminuiscono e tornano a livello del 2014. Nel 2017 le attivazioni a tempo indeterminato e le trasformazioni in rapporto di lavoro stabile sono state 2.220.000 con un calo del 10,77% rispetto al 2016 (2.488.000), anno nel quale c’erano ancora incentivi seppur ridotti.