Lavoro, Istat: frenano le retribuzioni. In cinque milioni aspettano il rinnovo del contratto

Pubblicato il 28 Gennaio 2011 10:12 | Ultimo aggiornamento: 28 Gennaio 2011 10:30

ROMA – Le retribuzioni contrattuali orarie nella media del 2010 hanno registrato un aumento del 2,2 per cento rispetto all’anno precedente, in rallentamento a confronto con il +3 per cento del 2009. Lo rileva l’Istat, ricordando che il tasso d’inflazione medio annuo nel 2010 è stato pari all’1,5 per cento. Quindi l’incremento delle retribuzioni si mantiene superiore a quello dei prezzi al consumo.

La dinamica di rallentamento, iniziata nel 2009, prosegue così nel 2010. Analizzando l’aumento medio annuo, aumenti significativamente superiori alla media si osservano, rileva l’Istat, nei comparti alimentari bevande e tabacco (+3,9 per cento), telecomunicazioni (+3,7 per cento), servizi di informazione e comunicazione (+3,4 per cento), commercio (+3,3 per cento) e tessili, abbigliamento e lavorazione pelli (+3,0 per cento).

Le variazioni più contenute si registrano, invece, per attività dei vigili del fuoco (+0,4 per cento), scuola (+0,6 per cento), trasporti, servizi postali e attivit per cento connesse e ministeri (per entrambi l’aumento e’ dello 0,7%). Inoltre, fa sapere l’Istituto, sulla base delle disposizioni definite dai contratti in vigore alla fine del mese di dicembre 2010, l’indice delle retribuzioni orarie contrattuali per l’intera economia, proiettato per l’anno 2011, registrerebbe un incremento medio annuo dell’1,4%.

Le retribuzioni contrattuali orarie, rileva ancora l’Istituto, a dicembre 2010 hanno registrato un aumento dell’1,7 per cento rispetto allo stesso mese del 2009. L’Istat ricorda anche che il tasso d’inflazione annuo a dicembre è stato pari all’1,9 per cento. Quindi l’incremento tendenziale delle retribuzioni è stato inferiore a quello dei prezzi al consumo. Su base mensile le retribuzioni sono rimaste quasi ferme (+0,1 per cento).

A fine dicembre risultano in attesa di rinnovo 41 contratti nazionali, relativi a meno di 4,9 milioni di dipendenti. La quota di dipendenti che aspettano il rinnovo, per l’intera economia, è pari al 37,2 per cento, in lieve calo rispetto rispetto allo scorso mese (37,9 per cento) e in forte crescita rispetto a dicembre 2009 (10,3 poer cento).

Complessivamente nel 2010 si è registrata la sigla di 28 contratti, a cui sono associati meno di 3,5 milioni di lavoratori dipendenti e un monte retributivo pari al 25,4 per cento di quello totale. Lo rileva l’Istat.