Meno posti part-time e permessi per assistere i disabili: arriva la stretta sui lavoratori pubblici

Pubblicato il 11 Ottobre 2010 13:38 | Ultimo aggiornamento: 11 Ottobre 2010 13:38

donne lavoroMeno posti part-time, meno ostacoli ai percorsi di mobilità, meno permessi per assistere i familiari invalidi. Queste le misure in arrivo grazie al “collegato lavoro” alla Finanziaria che rilancia la riforma del pubblico impiego. La settimana scorsa il “collegato lavoro” è stato approvato al Senato e lunedì prossimo verrà approvato in via definitiva alla Camera. Le novità riguarderanno 3,5 milioni di addetti al pubblico impiego e le modifiche saranno all’insegna di una parola d’ordine: avvicinare i parametri del lavoro pubblico a quelli del privato.

Per quanto riguarda il part-time diminuisce la possibilità di chiedere l’orario ridotto. L’amministrazione può respingere la richiesta se la riduzione d’orario complica l’organizzazione del lavoro, anche senza motivazioni. Non solo. Grazie al “collegato lavoro” le aziende pubbliche potranno anche rivalutare la posizione lavorativa dei 170 mila dipendenti che oggi hanno un contratto a tempo indeterminato part-time.

Altro capitolo è quello dei congedi e dei permessi. Entro sei mesi dall’entrata in vigore della norma il governo adotterà provvedimenti per razionalizzarne la struttura e introdurre un restyling di presupposti oggettivi e requisiti soggettivi, all’insegna della semplificazione, ma senza ovviamente ledere le “posizioni giuridiche costituzionalmente tutelate”. La vera stretta, immediata, è sui permessi per l’assistenza ai portatori di handicap. Con le nuove regole il diritto ad assentarsi dal lavoro è riconosciuto a un solo familiare alla volta ed è circoscritto a parenti e affini entro il secondo grado.