Legge di stabilità, le novità in arrivo: pensioni, sgravi…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Ottobre 2015 8:32 | Ultimo aggiornamento: 11 Ottobre 2015 8:37
Matteo Renzi (foto Ansa)

Matteo Renzi (foto Ansa)

ROMA – Giovedì 15 ottobre sarà il Consiglio dei ministri ad approvare il disegno di legge di Stabilità. Lorenzo Salvia del Corriere della Sera elenca le novità più importanti. Tra le ultime novità c’è un piano per aiutare le famiglie con figli che vivono sotto la soglia di povertà, che vede sul piatto un miliardo di euro, di cui 650 milioni come nuovi stanziamenti.

Scartata l’ipotesi del prestito pensionistico, sono invece confermati un nuovo intervento per gli esodati e l’estensione per quest’anno di Opzione donna, il meccanismo che consente alle donne di andare in pensione prima ma con meno soldi.

Saranno aiutate le famiglie che vivono sotto la soglia della povertà assoluta e hanno minori a carico. Si partirà dalle coppie che hanno un Isee (l’indicatore che misura reddito e patrimonio) sotto i 3 mila euro.

La sconto sui contributi per i nuovi contratti a tempo indeterminato sarà a scalare. Quest’anno ha un tetto di 8 mila euro l’anno con una durata massima di 36 mesi. Nel 2016 scenderà a 4 mila euro per 24 mesi, nel 2017 a 2 mila euro per 12 mesi. Saranno potenziati, invece, gli sconti per i contratti aziendali. Premi e benefit potranno essere scaricati fino ad un massimo di 3.500 euro l’anno, contro i 2 mila di adesso.

Non ci sarà la flessibilità delle pensioni, cioè la possibilità di lasciare il lavoro prima ma con un assegno più basso. Troppo costoso. È allo studio, però, una misura sperimentale che va nella stessa direzione e che avrebbe un numero massimo di persone coinvolte per evitare sforamenti di spesa. Negli ultimi due anni di lavoro, il singolo dipendente potrebbe scegliere il part time.

Per le aziende, la misura più importante è proprio il super ammortamento fino al 140% degli investimenti annunciato ieri da Matteo Renzi. Anche questa misura, che vale un miliardo di euro, sarà a scalare.

Il 140% sarà garantito solo nel 2016 per poi scendere rapidamente negli anni successivi. A quel punto, però, dovrebbe andare a regime il taglio dell’Ires, l’imposta sul reddito delle società, che nel 2016 potrebbe avere al massimo un piccolo anticipo. In tutto il pacchetto imprese prevede interventi per 1,8 miliardi di euro. Compresi 200 milioni per il credito d’imposta in ricerca e sviluppo.