Legge stabilità, governo pronto a fermare aumento delle tasse sulla casa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Dicembre 2014 10:48 | Ultimo aggiornamento: 13 Dicembre 2014 12:36
Legge stabilità, governo blocca aumento delle tasse sulla casa

Legge stabilità, governo blocca aumento delle tasse sulla casa

ROMA – Legge stabilità, governo pronto a fermare aumento delle tasse sulla casa. In arrivo un emendamento alla Legge di Stabilità che dovrebbe sterilizzare il maxi aumento Imu e Tasi, che potrebbe arrivare con l’innalzamento ora previsto del tetto al 6xmille previsto nel 2015. Secondo quanto si apprende la modifica sarebbe contenuta nel pacchetto che il governo avrebbe presentato in commissione Bilancio al Senato.

Il problema della tassazione sugli immobili è emerso a seguito del rinvio, al 2016, dell’introduzione della “local tax“, che avrebbe dovuto sostituire e accorpare i balzelli comunali. Senza questa riorganizzazione, l’anno prossimo il tetto di aliquota previsto al 2,5 per mille, con la possibilità per i sindaci di salire al 3,3 per mille sull’abitazione principale, ma con l’obbligo di usare le risorse per ulteriori detrazioni, rischierebbe di salire al 6 per mille. Secondo alcuni calcoli, sulla prima casa il conto complessivo potrebbe salire dai 4 miliardi del 2012 a ben 10 miliardi.

Con questo tema sul tavolo sono dunque ripresi i lavori della commissione Bilancio della Camera e all’appello dovrebbero arrivare da parte del Governo depositerà una sessantina di emendamenti. Tra gli emendamenti ne arriva anche uno che congela il canone Rai ne 2015: i contribuenti dovranno pagare lo stesso importo versato quest’anno.

Il secondo pacchetto di emendamenti del Governo, che arriva dopo i 20 presentati ieri, è corposo perché, spiega il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta,

“non avendo a disposizione gli emendamenti segnalati dai gruppi parlamentari ci siamo cautelati in modo da coprire una serie di problemi generali”.

E aggiunge:

“Quando incontreremo proposte parlamentari sulle stesse materie faremo un passo indietro”.