Detrazioni fiscali e Iva, Grilli: “In Parlamento può cambiare”

Pubblicato il 17 Ottobre 2012 8:37 | Ultimo aggiornamento: 17 Ottobre 2012 11:00
Vittorio Grilli

Vittorio Grilli (Foto Lapresse)

ROMA – Sui tagli agli sconti fiscali, cioè alle detrazioni, il governo apre alle modifiche. Lo fa attraverso le parole del ministro dell’Economia Vittorio Grilli: “Siamo aperti alla discussione su tutto in Parlamento”, ha detto a chi gli domandava se l’esecutivo fosse disponibile a rivedere la retroattività sui tagli agli sconti fiscali. E sull’ipotesi di uno stop all’aumento dell’Iva, si dice possibilista: “Mai dire mai”.

Sempre Grilli in un’intervista al Sole 24 Ore ha spiegato che il testo della legge di stabilità è “la composizione ideale delle misure fiscali”. Inizialmente l’intento del governo era di evitare l’aumento dell’Iva nel 2013. “Poi abbiamo pensato ad un approccio più articolato per tenere insieme rilancio della domanda, equità e competitività”. Così sono arrivati “lo stop all’aumento di un punto dell’Iva, la riduzione delle aliquote più basse dell’Irpef e la detassazione dei salari”.

Il ministro ha ammesso che “C’è un problema di risorse, bisogna alimentare quel fondo che nel 2013 era di 6,7 miliardi. Vogliamo rifinanziarlo anche per il 2013. e lo faremo attraverso le dismissioni”. Sulla retroattività, spiega Grilli, ”discuteremo insieme, si dovrà fare una scelta, il Parlamento può prendere una decisione diversa”, ma, sottolinea il ministro, ”va trovato un miliardo”. Del resto, aggiunge, sulle violazioni allo statuto del contribuente, ”le violazioni non sono l’eccezione ma la regola, spesso sul fisco va toccato l’anno in corso”.

Sulle critiche al provvedimento, Grilli replica che ”con gli interventi sull’Irpef e sull’Iva proviamo a rilanciare i consumi” mentre, per quanto riguarda i salari di produttività, il ministro osserva: ”Abbiamo raddoppiato le risorse rispetto al 2012: ora tocca alle parti fare di più”.