Legge di stabilità: verso taglio del cuneo fiscale, niente riduzione Irpef

Pubblicato il 25 Ottobre 2012 9:50 | Ultimo aggiornamento: 25 Ottobre 2012 9:55
Legge di stabilità, verso taglio cuneo fiscale

ROMA – Legge di stabilità, il cuneo fiscale potrebbe essere ridotto. Il governo sta pensando di ‘sostituire’ la riduzione dell’Irpef per le fasce di reddito più basse con una riduzione del cuneo, ovvero del peso delle tasse sulla busta paga, che aumenta il costo del lavoro in Italia. Il cuneo fiscale è la differenza tra quanto le aziende pagano il lavoratore (incluse tasse e contributi) e quanto a questo entra poi effettivamente nel portafoglio.

A parlare della possibile modifica alla legge di stabilità da parte del governo è stato il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, dopo l’incontro con Mario Monti. E l’ipotesi non dispiace ai due relatori del ddl alla Camera: Pierpaolo Baretta (Pd) e Renato Brunetta (Pdl).

Novità che sono largamente condivise anche da Confindustria. Mercoledì il direttore Marcella Panucci, in audizione alla Camera, ha di fatto “bocciato” la riduzione delle aliquote Irpef: “Si distribuisce su un amplissimo numero di soggetti con effetti unitari modesti”. E ha invece posto l’accento sulla necessità “che tutte le risorse vadano al taglio del cuneo fiscale, senza disperdere le scarse disponibilità della finanza pubblica su troppi fronti”. Confindustria ha osservato che il “cuneo” nel 2011 è risultato il secondo più elevato tra i 34 paesi Ocse, pesando per il 53,5 per cento del costo del lavoro contro una media Ocse del 35,4 per cento