Lettera Ue al governo italiano: perché debito pubblico è aumentato? 48 ore per rispondere

di Alessandro Avico
Pubblicato il 29 maggio 2019 15:36 | Ultimo aggiornamento: 29 maggio 2019 20:15
Lettera Ue al governo italiano: perché debito pubblico è aumentato? 48 ore per rispondere

Lettera Ue al governo italiano: perché debito pubblico è aumentato? 48 ore per rispondere

ROMA – “Alla luce dei dati economici definitivi, è confermato che l’Italia non ha fatto progressi sufficienti per rispettare la regola del debito nel 2018“. La lettera dell’Ue, inviata praticamente 2 giorni dopo i risultati delle Europee, e indirizzata al governo italiano, è firmata dal vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis e dal titolare agli affari economici Pierre Moscovici. Adesso per rispondere ci sono appena 48 ore. Due giorni di tempo per il Tesoro per avanzare le sue giustificazioni e spiegare come mai nel 2018 il debito pubblico italiano, anziché diminuire in rapporto al Pil, è aumentato a 132,2%, dal 131,4% del 2017.

Si tratta ovviamente di un passaggio formale previsto, propedeutico alla redazione di un rapporto ex articolo 126.3, in cui la Commissione valuta le ragioni che spiegano il mancato rispetto della regola del debito, per cui se uno Stato ha un debito superiore al 60% del Pil, come è il caso dell’Italia, deve ridurlo in misura soddisfacente.

Intanto lo spread tra Btp e Bund risale a 283 punti base dopo la lettera dell’Ue. Il rendimento del decennale italiano è in rialzo al 2,65%. In giornata il differenziale era sceso fino a 277 punti.

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Il debito italiano, a causa principalmente della frenata dell’economia, è aumentato, anziché diminuire o rimanere stabile in rapporto con il Pil. Oltre all’Italia, anche altri tre Paesi membri riceveranno lettere analoghe, ma il caso dell’Italia è il più importante, vista la dimensione del nostro debito pubblico. La lettera, a differenza dello scorso autunno quando si lavorava su dati previsionali, terrà conto dei dati a consuntivo, certificati da Eurostat in aprile.

Secondo il Vademecum sul patto di stabilità “una violazione programmata del criterio del debito deve essere confermata da dati a consuntivo per innescare l’apertura di una procedura per deficit eccessivo” legata al debito (le fasi della procedura sono le stesse, e sono ben 17), mentre una procedura sul deficit può essere anche lanciata sulla base di previsioni. (Fonte Ansa e La Stampa).