“Liberi dalle tasse”: fino al 12 giugno lavoriamo per il fisco, poi per noi…

Pubblicato il 9 Giugno 2013 10:29 | Ultimo aggiornamento: 9 Giugno 2013 10:29
“Liberi dalle tasse”: fino al 12 giugno lavoriamo per il fisco, poi per noi…

“Liberi dalle tasse”: fino al 12 giugno lavoriamo per il fisco, poi per noi…

VENEZIA – Il 12 giugno sarà il giorno in cui gli italiani smetteranno di lavorare per pagare le tasse. Il conto alla rovescia arriva dalla Cgia di Mestre, che annuncia così il giorno di “liberazione fiscale“. E’ quello il giorno in cui gli italiani che pagano le tasse cominceranno a lavorare per il fisco e guadagneranno per se stessi.

Se la data di liberazione è il 12 giugno, significa che dal 1 gennaio 2013 gli italiani hanno lavorato per il fisco per ben 162 giorni consecutivi, una punta massima che nella storia recente del nostro Paese non era mai stata toccata. I contribuenti “onesti”, cioè quelli che tutto dichiarano, smetteranno di pagare il fisco solo il 16 luglio. 

Per la Cgia ciò è dovuto in particolar modo al forte aumento registrato in questi ultimi anni dalla pressione fiscale: infatti, nel 2013 toccherà il record storico del 44,4% del Pil, un livello mai raggiunto in passato. Si pensi che dal 1980 al 2013 il carico fiscale è aumentato di ben 13 punti.

Per indicare il cosiddetto ”Tax freedom day” l’ufficio studi della Cgia ha preso in esame il dato di previsione del Pil nazionale e lo ha suddiviso per i 365 giorni dell’anno, ottenendo così un dato medio giornaliero. Successivamente, il gettito di imposte, tasse e contributi che i contribuenti versano allo Stato è stato rapportato al Pil giornaliero, ottenendo il giorno di ‘liberazione fiscale’ che, per il 2013, cadrà’ il prossimo 12 giugno.

Le cose vanno peggio, secondo l’organismo mestrino, per coloro che le tasse le pagano fino all’ultimo centesimo. Se dal Pil nazionale si storna la quota di economia sommersa che viene conteggiata a seguito di una convenzione internazionale recepita da tutti i Paesi, è possibile calcolare la pressione fiscale ‘reale’ che grava sui contribuenti ‘onesti’. Per l’anno in corso, la pressione fiscale ‘reale’ si attesta ad un valore massimo del 53,8%. Con questo livello di tassazione il giorno di liberazione fiscale per i contribuenti fedeli al fisco oltrepassa abbondantemente la metà dell’anno e si attesta al 16 luglio.

Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre, ha spiegato: “Quest’anno pagheremo mediamente 11.800 euro di imposte, tasse e contributi a testa. E in questo conto sono compresi tutti i cittadini, anche i bambini. Tuttavia, il dato disarmante è che al cittadino non vengono forniti servizi adeguati. Molto spesso, nel momento del bisogno, il cittadino è costretto a rivolgersi al privato, anziché utilizzare il servizio pubblico. Tutto ciò si traduce in un concetto molto semplice: spesso siamo costretti a pagare due volte lo stesso servizio”.