Riforma del lavoro: indennità più lunga per i lavoratori over 58

Pubblicato il 22 Marzo 2012 9:20 | Ultimo aggiornamento: 22 Marzo 2012 9:53

ROMA – Per i lavoratori sopra i 58 anni è prevista un’indennità più lunga in caso di licenziamento o come forma di integrazione per la durata dell’assicurazione sociale per l’impiego (Aspi). E’ una delle novità contenute nella Riforma degli ammortizzatori sociali che il ministro Fornero presenterà oggi al tavolo negoziale dopo aver recepito i rilievi e le proposte avanzate dai sindacati. La speciale misura di sostegno ai lavoratori anziani varrà dal 2017 quando la Riforma entrerà a regime. Sarà finanziata dal fondo di 700 milioni cui contribuisce ogni impresa con lo 0,3% e serve a colmare la penalizzazione sopravveniente con l’introduzione dell’Aspi.

La quale sostituirà la mobilità attuale che riduce drasticamente le mensilità di corresponsione degli assegni di sostegno. Attualmente l’uscita anticipata dal lavoro dà diritto a un’indennità di mobilità per cui sono previsti importi di 24 mensilità al nord e 36 mensilità al sud per i lavoratori da 50 anni poi. Dal 2017 non ci saranno distinzioni territoriali, l’Aspi raccoglierà tutte le vecchie fattispecie di ammortizzatori sociali: gli importi saranno di 12 mesi per i lavoratori fino a 54 anni e di 18 mensilità per gli over 55.  Il fondo integra ed estende la misura di sostegno appunto per gli over 58, anche per accompagnarne l’accesso alla pensione, che dopo la riforma previdenziale ha allungato i tempi per la maturazione dei requisiti.

Il governo ha recepito anche l’esclusione dei dipendenti pubblici dalla nuova normativa sui licenziamenti: si vedrà in seguito, quando le novità avranno dispiegato i propri effetti che tipo di ricaduta avranno sul mercato del lavoro, quindi se ne riparlerà dopo il 2017. Conferma il governo che fondi di solidarietà dovranno essere costituiti anche nelle aziende con meno di 15 dipendenti, previo accordo tra le parti sociali. Una misura che scontenta artigiani e commercianti che denunciano i rischi di un innalzamento del costo del lavoro in un periodo di crisi.

Giovedì 22 marzo è una giornata importante anche per capire se l’assegno Aspi verrà esteso anche ai co.co.pro., sostegno già ora previsto per gli apprendisti (cioè per chi entra nel mondo del lavoro nei primi tre anni) e artisti dipendenti.