I Ligresti lasciano: firmato accordo con Unipol. Verso maxi polo assicurativo

Pubblicato il 13 Gennaio 2012 9:20 | Ultimo aggiornamento: 13 Gennaio 2012 10:26

MILANO – La Famiglia Ligresti lascia Fondiaria Sai. Unipol e i membri della famiglia (Salvatore Ligresti, Jonella Ligresti, Giulia Ligresti e Paolo Ligresti) hanno sottoscritto una lettera di intenti non vincolante per perseguire un progetto di integrazione per la fusione tra Unipol, Premafin, Fonsai e Milano Assicurazioni previa acquisizione delle azioni Premafin di titolarità delle società Limbo Invest S.A., Canoe Securities, Hike Securities., IM.CO Immobiliare Costruzioni e Sinergia Holding di Partecipazioni (complessivamente pari al 51,287% del capitale sociale di Premafin) e conseguente promozione di una offerta pubblica di acquisto sulla stessa Premafin. In pratica, l’operazione, molto complessa nei dettagli, permetterà di creare sul mercato italiano un colosso del settore assicurativo che avrà una quota del 32% del mercato danni e del 10% del mercato vita.

In una nota si legge che:  “‘L’integrazione avverrebbe nell’ottica di salvaguardare la solvibilità attuale e futura di Premafin e Fondiaria Sai e sarebbe pertanto preceduta dalla ricapitalizzazione di Premafin, funzionale alla sottoscrizione della quota di propria competenza del deliberando aumento di capitale sociale di Fondiaria Sai”.  Il comunicato sottolinea che “il nuovo gruppo risultante dalla predetta integrazione disporrebbe delle risorse patrimoniali necessarie per supportare i propri progetti di sviluppo attraverso un aumento di capitale che verrebbe effettuato in Unipol, previo ottenimento delle necessarie deliberazioni e autorizzazioni”.

Secondo Unipol “‘il progetto si proporrebbe di creare un operatore italiano di primario rilievo nel settore delle imprese di assicurazione, in grado di competere efficacemente con i principali concorrenti nazionali ed europei e di generare valore per tutti i propri azionisti”.  L’operazione resta comunque subordinata alle autorizzazioni delle Autorità di vigilanza e all’esenzione al lancio di un’opa su Fonsai e Milano Assicurazioni.

Vittorio Malagutti sul Fatto Quotidiano scrive che la fusione di Unipol con Fonsai è un grande affare solo per la banca. “L’Unipol controllata dalle Coop salverà quel che resta della Fonsai?”, si domanda. La partita si è giocata nell’alto dei cieli della Finanza con Mediobanca a guidare il gioco: “L’istituto che fu di Enrico Cuccia è il principale creditore sia di Fonsai (un miliardo) sia di Unipol (400 milioni). Mettere i crediti sotto lo stesso ombrello, di sicuro aiuta la banca. Diverso il discorso per quanto riguarda i soci delle due compagnie. A Bologna, per dire, nel mondo coop molti si chiedono: chi ce lo fa fare?”. Il timore è che a pagare per il salvataggio di Ligresti siano sostanzialmente coop e risparmiatori.

Intanto Piazza Affari festeggia l’accordo che prelude all’uscita definitiva della famiglia Ligresti dal gruppo Fondiaria-Sai. Premafin e Fonsai sono entrambe sospese per eccesso di rialzo (rispettivamente +17,24% e +11,88%) mentre Unipol, destinata a prenderne il controllo, avanza del 4,53% a 0,21 euro.