Lockdown, Confcommercio Milano: “Negozianti e ristoratori prede dell’usura”

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 Giugno 2020 15:13 | Ultimo aggiornamento: 22 Giugno 2020 15:13
Lockdown, la denuncia di Confcommercio Milano: "Negozianti e ristoratori prede dell'usura"

Lockdown, Confcommercio Milano: “Negozianti e ristoratori prede dell’usura” (Foto Ansa)

MILANO  –  Allarme usura a Milano per l’emergenza economica scatenata dal lockdown per il coronavirus. Secondo quanto denunciato da Mario Peserico, vicepresidente di Confcommercio Milano con delega alla Sicurezza, già cinquemila negozianti avrebbero ricevuto proposte “irrituali” per rilevare le loro attività.

“Sono proposte irrituali, che riconduciamo anche alla criminalità organizzata. Perché si tratta di compratori che stranamente hanno ingenti e immediate disponibilità economiche. E questo nonostante il periodo nero che l’economia sta attraversando”, ha denunciato a Leggo Peserico, che ha raccolto le segnalazioni degli operatori milanesi. “

Usura a Milano nel post lockdown: la denuncia 

“In una situazione così delicata aggiunge sono davvero pochi i soggetti disposti ad acquistare un locale in perdita se non per fini poco trasparenti o illegali, tipo il riciclaggio”, sottolinea il vicepresidente di Confcommercio Milano. 

Reati spia

“Forse ci sono già dei reati spia – prosegue Peserico – Perché non può essere un caso che il 4% delle botteghe e il 5% di ristoranti o bar hanno subito atti criminali, come il danneggiamento delle proprie attività”.

Questi atti suonano come veri e propri avvertimenti. Molti negozianti, del resto, sostengono di aver dovuto intaccare “il patrimonio aziendale o personale” per far fronte alla crisi e non fallire, dopo tre mesi di chiusura forzata.

E quanto queste risorse non ci sono l’1% (il 2% nella ristorazione) ha confessato “di aver fatto ricorso all’usura”, ha aggiunto Peserico.

Sempre secondo le cifre riportate da Leggo, il 6% di esercenti e l’8% di ristoratori ha ammesso “di aver pensato agli usurai come alternativa”.

“La vera preoccupazione è per i prossimi mesi. In quel momento i titolari, allo stremo, potrebbero essere facili prede, soprattutto se le misure di sostegno del governo non arriveranno. E la criminalità organizzata presserà, volendo radicarsi a Milano, più che altrove”, denuncia Peserico. (Fonte: Ansa)