Lombardia, scoperte 2 cooperative con 930 lavoratori in nero

Pubblicato il 6 Marzo 2012 20:50 | Ultimo aggiornamento: 6 Marzo 2012 21:07

MILANO – Nella opulenta Lombardia nonostante la crisi, ha fatto scalpore la scoperta di 930 lavoratori completamente o parzialmente in nero impiegati da due cooperative attive nel settore della logistica e dei servizi in tutta la regione ma soprattutto all'aeroporto milanese della Malpensa.

E' quanto hanno rilevato i finanzieri della compagnia di Rho (Milano) indagando su due cooperative con sede a Novate Milanese gestite da un imprenditore di Milano. Alla fine la Gdf ha denunciato 4 persone per frode ed evasione fiscale e il gip ha disposto il sequestro di un immobile e 7 terreni di proprieta' del legale rappresentante delle cooperative.

L'indagine e' durata circa un anno. Le due cooperative operavano nel settore della logistica e dei servizi ma, secondo la Gdf, erano in realta' specializzate nella ''sistematica'' evasione fiscale e contributiva. All'Inps, hanno ricostruito le Fiamme Gialle, sono stati sottratti i contributi di 930 lavoratori: 570 erano completamente in nero, gli altri 360 percepivano solo una parte dei compensi in nero. Sono stati evasi circa 30 milioni di imposte sui redditi e 50 milioni di Irap. E' ancora da quantificare la parte contributiva degli stipendi dei dipendenti, a carico delle societa', non pagata.

Per evadere le imposte, sempre secondo gli investigatori, i responsabili delle due cooperative hanno fatto ricorso ad un uso ''massiccio'' di fatture per operazioni inesistenti che sarebbero servite per compensare i costi sostenuti per pagare in nero i dipendenti.

In piu' sono stati falsificati i bilanci, da un lato gonfiando le spese e dall' altro emettendo fatture false che, nella copia destinata al cliente, riportavano l'importo esatto della prestazione mentre in quella trattenuta, e quindi destinata ad essere registrata nella contabilita', indicavano invece un importo sensibilmente inferiore.

Il sindacato di base Cub afferma, in un comunicato, che ''tutti sapevano ma nessuno interveniva'': ''da anni denunciamo le illegalita' ed i soprusi che i lavoratori, quasi tutti stranieri, subiscono quotidianamente'' dice il sindacato sottolineando di aver denunciato il tutto alla forze dell'ordine.

''Nel considerare estremamente positivo, l'operato di GdF e Polizia di Stato – conclude la Cub – dobbiamo pero' denunciare la latitanza delle istituzioni preposte al controllo. Chiediamo che si faccia pulizia in tutte le cooperative che operano a Malpensa, e che soprattutto i lavoratori dopo anni di soprusi ed illegalita', non debbano subire anche la perdita del posto di lavoro''.