Lotta all’evasione fiscale: blitz della Finanza e dell’Agenzie delle entrate in 12 fiduciarie

Pubblicato il 16 Dicembre 2010 10:49 | Ultimo aggiornamento: 16 Dicembre 2010 11:03

Sono in corso, da parte della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Entrate, 12 interventi (6 affidati all’Agenzia e 6 alle Fiamme gialle) presso società fiduciarie dislocate in cinque regioni (Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna e Lazio). Oggetto dei controlli è il corretto adempimento degli obblighi di comunicazione all’Archivio dei rapporti finanziari dei dati relativi alla clientela e delle operazioni svolte al di fuori di rapporti continuativi.

L’attività di oggi, ”che rientra in un piu’ ampio disegno di lotta all’evasione – spiega l’Agenzia delle Entrate in una nota – e agli illeciti fiscali internazionali, fa seguito ai controlli avviati, da Gdf e Agenzia delle Entrate, a partire dall’ottobre del 2009, nei confronti di filiali di banche svizzere o con sedi territorialmente vicine a San Marino e di filiali di banche austriache e slovene presenti sul territorio (nel complesso, sono 40 gli interventi già eseguiti, relativi a 259 filiali)”.

La ‘stretta’ nei confronti delle società fiduciarie, società cioè che svolgono attività di amministrazione di beni per conto di terzi, ovvero di gestione di valori a loro affidati dalla clientela, ”ha lo scopo di evitare che le stesse possano essere utilizzate per scopi di evasione fiscale internazionale”, sottolinea l’amministrazione finanziaria. La banca dati dei rapporti finanziari contiene tutte le comunicazioni relative ai rapporti continuativi intrattenuti con la clientela esistenti, a partire dalla data dell’1 gennaio 2005, alle cosiddette operazioni extra-conto, ossia poste in essere al di fuori di un rapporto continuativo, ad eccezione delle operazioni di versamento effettuate tramite bollettino di conto corrente postale per un importo unitario inferiore a 1.500 euro, nonchè ai rapporti diversi da quelli intrattenuti con i titolari dei rapporti continuativi o delle stesse operazioni extra-conto (procure e deleghe).

I dati devono essere comunicati all’Archivio mensilmente in via telematica. Nel database sono registrati, ad oggi, oltre 950 milioni di rapporti e più di 90 milioni di soggetti che hanno effettuato operazioni extra-conto. I soggetti tenuti a inviare i dati sono circa 13 mila e includono le banche, la società Poste italiane Spa, gli intermediari finanziari, le imprese di investimento, gli organismi di investimento collettivo del risparmio, le società di gestione del risparmio e ogni altro operatore finanziario. L’obbligo di comunicazione ricade anche sulle filiali estere di operatori italiani e, ovviamente, su quelle italiane di operatori esteri.